Reggia di Caserta. La prossima settimana iniziano i lavori di restauro per sopperire ad alcune criticità del palazzo dal punto di vista della sicurezza e dell’incolumità dei visitatori e della conservazione del patrimonio architettonico, artistico e vegetale.
I suddetti lavori fanno parte di una prima tranche di finanziamenti pari a 40 milioni di euro (su un totale 60 milioni) erogati dal piano Cultura e Turismo 2014-2020 con il fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
Infatti, il primo intervento pari a 13 milioni di euro sarà suddiviso in tre lotti, per non creare troppi disagi ai visitatori, con la conclusione dei lavori nel giro di un anno.
Del primo lotto fanno parte i lavori riguardanti l’esterno della reggia vanvitelliana, e quindi i tratti più dissestati delle falde di copertura che nel corso degli anni hanno provocato molte infiltrazioni di acqua negli ambienti sottostanti.
Tra questi lavori rientrano anche la copertura della Cappella Palatina, e le facciate del terzo e quarto cortile, rimaste escluse dai lavori appena ultimati, nonché il restauro dei due androni laterali della facciata principale e la realizzazione dell’impianto di protezione dai fulmini dell’intero palazzo. Mentre nel secondo lotto rientrano i lavori di restauro di opere artistiche e superfici architettoniche decorate dell’interno del museo.
In particolare, sarà restaurato il rivestimento marmoreo dello scalone d’onore e il pavimento nell’appartamento reale, comprese le retrostanze che nel corso degli anni hanno subìto usura a causa del calpestio dei visitatori. Saranno sottoposti al restauro anche i pregiati arredi dei due letti monumentali di Gioacchino Murat e di Francesco II.
Del terzo lotto invece, fanno capo i lavori nel parco della Reggia in 4 aree strategiche, due ubicate nel Parco Reale, la Peschiera grande e la Cascata grande, e due nel Giardino inglese, la Palazzina inglese e le Serre.
Aree attualmente vietate parzialmente al pubblico e destinate, con il restauro, a tornare elementi attrattivi. La direzione dei lavori è stata affidata a personale dipendente e come afferma il direttore, Tiziana Maffei, “assegnazioni importanti che abbiamo avuto, ma poche rispetto alle problematiche della Reggia. Il finanziamento di 60 milioni di euro non basta per il palazzo reale più grande d’Europa, coprono il 40 per cento delle esigenze reali”.
Quindi, continua “stiamo lavorando con fondi nostri sul fronte della gestione e manutenzione programmata”. Ci sono in cantiere infatti altri due progetti molto importanti che riguardano la sicurezza.
“Uno, spiega Maffei, con circa 50mila euro di risorse ordinarie, per l’installazione di sistemi super tecnologici negli accessi al Parco. I lavori si concluderanno tra un mese e mezzo.
L’altro invece è un progetto bellissimo anche dal punto di vista delle prospettive di rapporti con il pubblico e con i 7 milioni di euro che ci hanno dato a novembre per il progetto presentato a luglio per la sicurezza anticrimine di tutto il Parco, con un sistema tecnologico avanzato che ci permetterà anche di gestire la questione della presenza dei visitatori anche in notturna”















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