Quello delle case abusive è un problema diffuso nella vasta pianura compresa tra le province di Caserta e quella di Napoli. Simbolo del problema, è diventato il comune di Casal di Principe. Dopo decenni di illegalità e mancanza di regole urbanistiche, si è consacrata la cifra monstre di oltre 1300 case abusive. Un problema serio, per i proprietari e per la locale amministrazione comunale.
Nel mirino ci è finito il sindaco Renato Natale. Non sarebbe potuto essere diversamente. A lui si rivolge la Procura della Repubblica, imponendogli di abbattere i manufatti illegali. Da lui corrono le famiglie che abitano le case abusive magari comprate dopo una vita di sacrifici. Nove anni e più di amministrazione trascorsi a barcamenarsi tra le ordinanze di abbattimento e le istanze dei residenti. Sono 260 gli immobili da radere al suolo.
La prospettiva non piace alle famiglie che si sono rivolte, con modi tutt’altro che gentili, a Renato Natale. Il sindaco, però, non può fare nulla. Tecnicamente la questione è rimessa alla Procura che gli ordina di abbattere. Se non lo facesse finirebbe alla sbarra. Politicamente, quello che era in suo potere fare è stato fatto. Il tentativo di risolvere il problema con il ministro Mara Carfagna si è impantanato con la fine del governo Draghi. Con il nuovo Governo non si sono bloccati i contatti.
Da novembre è iniziata l’interlocuzione con Gianpiero Zinzi, Lega, e Gimmi Cangiano, Fratelli d’Italia. L’obiettivo è lo stesso: trovare una soluzione con il ministero dell’Interno.















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