FACCENDIERI E FIGURE OPACHE SI FIONDANO E FONDONO SOTTO L’ALBERO CON LE ISTITUZIONI E LA CITTADINANZA . CHI LI PORTA, E PERCHÉ?
QUALCUNO RICONOSCE L’ASPIRANTE SINDACO VESTITO DA BABBO NATALE LO AVVICINANO ALCUNI CITTADINI FACENDO NOTARE LA PRESENZA INOPPORTUNA DI PERSONAGGETTI OMBRA DEL TERRITORIO CHE SI GONFIANO IL PETTO NEL FARSI FARE FOTO RICORDO CON LE ISTITUZIONI….
CASERTA – L’accensione dell’albero in Piazza qualcosa doveva essere una serata serena, lucine, cori dei bambini, qualche “ohhh” di meraviglia. E invece, come da tradizione non scritta, ecco materializzarsi – puntuali come le bollette – faccendieri, ombre lunghe, portaborse senza titolo e veterani dell’inciucio territoriale.
Sgomitano, si accalcano, si infilano anche nelle foto ufficiali come se fossero invitati d’onore senza scuorno. Passano da un’istituzione all’altra, sorriso stampato, petto gonfio, mano già pronta a comparire nell’inquadratura.
Domanda: chi li porta? E soprattutto… perché ?
L’ASPIRANTE SINDACO GUERRIERO VESTITO DA BABBO NATALE
L’aspirante sindaco Guerriero che presenzia, non distribuisce ne promesse ne caramelle , riconosciuto, viene avvicinato da alcuni cittadini:
“Dottò, guardi chi ci sta accanto a xxxxxx… ma vi pare normale…tutto bello ciò che dite, che fate e volete fare…ma vi pare normale…?”
Già, perché sotto l’albero di Natale, abbiamo dei regali che hanno contribuito a far sciogliere questo comune per infiltrazioni, conosciutissimi, si muovono nel sottobosco del territorio, quelli che entrano nelle stanze istituzionali e in occasione di eventi pubblici, inaugurazioni e tagli del nastro vanno a sfidare chi cammina onestamente….
IL RITO DELLA FOTO RICORDO
Il copione è sempre lo stesso:
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Aspettano che le istituzioni si dispongano per la foto.
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Si avvicinano con passo felpato.
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Sbucano dal nulla all’ultimo secondo.
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Click!
La foto è fatta, la reputazione pure.
E mentre i bambini guardano l’albero che s’illumina, gli adulti guardano chi si illumina… di visibilità per il prossimo giro di candidatura
IL GRAN FINALE: “MA QUESTI CHI SONO?”
Alcuni cittadini borbottano, altri ridacchiano, altri ancora si indignano sommessamente:
“Ogni anno la stessa farsa… ma non c’è nessuno che li allontana? Neppure le istituzioni , che fanno i gnorri …di non sapere!!!”
Il punto è sempre lo stesso: queste presenze si fingono parte del quadro istituzionale, si mescolano alla cittadinanza, si mimetizzano con i colletti bianchi
E alla fine rimane la sensazione che la piazza appartenga a tutti… tranne che a chi la frequenta da sempre in maniera differente da loro…con trasparenza.















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