L.Avv. Dario Abbate si autosospende dal Partito Democratico e annuncia che non rinnoverà la tessera per il periodo previsto dall’articolo 4 dello Statuto nazionale. È la scelta, definita “sofferta ma necessaria”, compiuta da uno dei fondatori del PD casertano ed ex segretario provinciale, che motiva così la sua decisione: “Appartenere a un partito implica il rispetto delle regole e dei principi sanciti dallo Statuto e dal Codice Etico”.
La presa di distanza arriva al termine di un lungo percorso di militanza interna, segnato – sottolinea – da battaglie costanti in favore della correttezza procedurale. L’ex segretario richiama in particolare due episodi che, a suo avviso, hanno rappresentato violazioni delle norme interne.
Il primo risale alla gestione del commissario provinciale, senatore Franco Mirabelli, che avrebbe impedito alla sezione di Marcianise di celebrare le primarie per la scelta del candidato sindaco, nonostante nello stesso periodo si fossero svolte consultazioni analoghe nei comuni di Caserta, Aversa e nella vicina Capodrise. Il secondo episodio riguarda invece l’attuale commissaria senatrice Susanna Camusso, accusata di aver nuovamente bloccato il congresso cittadino del PD marcianisano, privando gli iscritti – sostiene – delle prerogative democratiche previste dallo Statuto.
Contro quest’ultima decisione, l’ex dirigente ha presentato un ricorso alla Commissione Nazionale di Garanzia, che ha accolto le sue argomentazioni, confermando – secondo la sua ricostruzione – la fondatezza delle contestazioni sollevate.
Sul piano politico, l’ex segretario ricorda anche di aver sostenuto alle ultime elezioni regionali il suo amico Pinuccio Moretta, candidato nella lista civica “A Testa Alta”. Una scelta compiuta “con piena consapevolezza” delle conseguenze statutarie che lo avrebbero portato alla sospensione dallo status di iscritto.
“È stata una decisione sofferta, ma necessaria”, ribadisce. E guarda al futuro: “Quando potrò eventualmente re-iscrivermi, auspico che il Partito Democratico sia una comunità composta da donne e uomini rispettosi delle regole, come io ho cercato di essere”. Fino ad allora, assicura, nulla gli impedirà di continuare a votare per il PD.















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