Secchi colorati al centro di via Mazzini per segnalare un cedimento del manto stradale: non un’installazione urbana, ma l’ennesimo segnale del fallimento degli interventi di manutenzione nel cuore di Caserta. Sono stati proprio questi avvisi improvvisati a evitare danni peggiori agli automobilisti, costretti ancora una volta a fare i conti con buche, fossi e basole instabili.
Via Mazzini, nonostante i lavori eseguiti solo pochi mesi fa, continua a presentarsi come una strada colabrodo. Mattonelle divelte, avvallamenti e tratti sconnessi trasformano la principale arteria dello shopping in un percorso a ostacoli, pericoloso per pedoni e veicoli. A partire da piazza Dante, il quadro è desolante: basole sollevate, altre che cedono sotto il peso di chi passa, e interventi che evidentemente non hanno retto neppure una stagione.
E pensare che a marzo dello scorso anno, prima dello scioglimento del Consiglio comunale, il Comune aveva annunciato con toni trionfalistici rilievi e lavori di manutenzione. Un’operazione che, alla prova dei fatti, si è rivelata insufficiente e temporanea. A peggiorare ulteriormente la situazione ci ha pensato la pioggia, che nelle ultime ore ha causato nuovi cedimenti, offrendo uno spettacolo indecoroso nel cosiddetto “salotto” della città, a due passi dalla Reggia.
Il problema, però, è ben più esteso. Piazza Duomo, via Pollio, via Sant’Agostino e via San Giovanni – quest’ultima ormai simbolo di abbandono tra incuria e serrande abbassate – presentano criticità analoghe. E non sono esenti via San Carlo e piazza Vanvitelli, dove buche, basole divelte e fossi diventano spesso ricettacoli di rifiuti. Una cartolina ben lontana dall’idea di città turistica e vivibile.














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