Se il confronto fosse Guerriero vs Iannotti, oggi la vittoria di Guerriero sarebbe netta. Non una partita equilibrata. Ti spiego perché, senza toni da propaganda.
⚔️ Guerriero vs Iannotti: confronto diretto
🟢 Guerriero
Punti di forza
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È già candidato ufficiale e riconoscibile.
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Ha una narrazione chiara: discontinuità, legalità, voto libero.
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È percepito come novità reale, non legata a stagioni amministrative passate.
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Sta intercettando consenso trasversale (civici, delusi dei partiti, parte del centrodestra).
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Ha una lista già attiva (Caserta Kest’è) e una campagna visibile.
Debolezze
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Può soffrire solo se resta totalmente isolato al ballottaggio.
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Campagna lunga = necessità di tenere ritmo e coerenza.
🔵 Iannotti
Punti di forza
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Esperienza amministrativa.
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Rete personale costruita negli anni.
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Capacità di lavorare “sottotraccia”.
Limiti strutturali
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È percepito come figura del passato: ex consigliere, ex assessore.
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È carta conosciuta, senza effetto sorpresa.
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Fatica ad attrarre voto giovane, civico e di protesta.
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Non ha (al momento) una coalizione larga né una spinta popolare.
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Il suo profilo è più da uomo di apparato che da candidato trainante.
📊 Esito se si votasse oggi
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Guerriero vincerebbe al primo turno, oppure
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arriverebbe largamente primo e vincerebbe il ballottaggio senza difficoltà.
Iannotti potrebbe:
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raccogliere un consenso limitato e localizzato,
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essere più rilevante come kingmaker o alleato che come candidato vincente.
🧭 Sintesi secca
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Guerriero vince
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Iannotti non sfonda
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La sfida non è generazionale soltanto, ma di credibilità del cambiamento
In questa fase storica Caserta non cerca “chi sa muoversi nei corridoi”, ma chi rompe uno schema.














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