CASERTA- In via Acquaviva, civico 15, il rudere sotto sequestro dal 2019 torna a “vivere”: ingressi murati, porte sprangate, ma qualcuno entra lo stesso. Le finestre del primo piano, giudicate “invalicabili”, diventano invece scale improvvisate per arrampicatori notturni. I residenti osservano, segnalano, si allarmano: dentro lo stabile ci sono movimenti sospetti.
Non è una novità. Quel palazzo fatiscente è stato già più volte occupato: clochard, stranieri senza documenti, balordi vari. Per alcuni un rifugio, per altri – dicono in zona – una base logistica per depositare refurtiva dopo i colpi messi a segno nel quartiere Acquaviva. Il tutto in un edificio a rischio crollo, pericoloso per chi ci passa e per chi ci dorme.
La segnalazione arriva all’aspirante sindaco Guerriero, che non le manda a dire: basta chiamarlo “esperimento sociale”. Qui non c’è inclusione ma insicurezza, degrado e propaganda. E chi predica umanità mentre il palazzo cade a pezzi, secondo lui, non fa solidarietà: fa campagna elettorale sulla pelle dei residenti e della povera gente. Luci accese, palazzo chiuso, politica apertissima.
CROVELLA vs GUERRIERO: IL DERBY DEL DEGRADO CHE SA DI CAMPAGNA ELETTORALE.
Via Acquaviva diventa il ring e il palazzo fatiscente il trofeo conteso. Crovella predica inclusione e sensibilità, Guerriero risponde a colpi di “sicurezza prima di tutto”. Nel mezzo, luci accese nel rudere, arrampicate notturne e residenti esasperati.
Morale? Il degrado resta, le occupazioni pure, ma la sfida vera è a chi capitalizza più consenso. Altro che emergenza abitativa: qui è emergenza urne…il 2027 sembra lontano















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