Alla luce delle recenti notizie relative all’affidamento di tre incarichi professionali per un importo complessivo superiore ai 60 mila euro, si pongono le seguenti domande pubbliche alla Presidente Raffaela PIGNETTI:
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Quali sono stati i criteri oggettivi di selezione utilizzati per l’individuazione dei due ingegneri e dell’architetto incaricati?
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Gli incarichi sono stati affidati tramite avviso pubblico, short list o affidamento diretto? In quest’ultimo caso, sulla base di quale presupposto normativo?
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Sono state valutate professionalità interne all’ente prima di procedere all’affidamento esterno?
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In merito alla nomina dell’architetto indicato, risultano verifiche preventive sull’eventuale sussistenza di situazioni di incompatibilità o conflitto di interesse, considerato il legame di parentela con un ex sindaco del territorio?
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È possibile rendere pubblici gli atti completi di determina, curriculum, parametri di compenso e obiettivi specifici degli incarichi?
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Quali risultati concreti sono attesi e in quali tempi verranno rendicontati alla cittadinanza?
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Esiste una programmazione complessiva degli incarichi esterni oppure si procede per singoli affidamenti?
La trasparenza amministrativa non è un atto formale ma un dovere politico.
In un momento in cui si richiedono sacrifici ai cittadini, ogni scelta che comporti spesa pubblica deve essere pienamente motivata, documentata e comprensibile.
Si resta in attesa di risposte chiare e puntuali nell’interesse esclusivo della comunità.















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