Si è reso protagonista di un omicidio l’uomo il quale ad Aversa per motivi di gelosia aveva ucciso un uomo il quale riteneva fosse l’amante della propria consorte.
L’uomo andato a processo e ovviamente processato ha subito l’iter procedurale del quale se ne riporta un resoconto.
La Corte d’Appello di Napoli, ha confermato la condanna a 23 anni di carcere per Paolo Scarano, ex militare ritenuto responsabile dell’omicidio di Paolo Menditto. La decisione arriva dopo che la difesa aveva cercato di ottenere una riduzione della pena sostenendo una parziale incapacità mentale al momento dei fatti, tesi però non accolta dalla Corte.
Il delitto è maturato in un contesto di gelosia e tensioni sentimentali. Scarano si era recato nell’abitazione di Menditto con l’intenzione di affrontarlo e la situazione era degenerata rapidamente in violenza, culminando nell’aggressione mortale con un’arma da taglio.
Dopo il delitto, Scarano era stato rintracciato e fermato dalle forze dell’ordine nei pressi della stazione ferroviaria, dove aveva ammesso le proprie responsabilità, indicando la gelosia come movente principale.
Con la decisione della Corte d’Appello si consolida quindi il quadro accusatorio già delineato nei precedenti gradi di giudizio, confermando la responsabilità dell’imputato e la ricostruzione dei fatti che ha portato alla morte di Menditto.
Paolo Scarano risponde di omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e crudeltà. I familiari della vittima si sono costituiti parti civili con l’avvocato Mario Griffo.














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