CASERTA – Rifiuti ospedalieri tra i reparti e un uomo morto dopo cinque rifiuti di ricovero: la sanità che fa indignare
Scene che fanno rabbrividire arrivano dall’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il giornalista Pino Grazioli ha documentato la presenza di una vera e propria discarica di rifiuti ospedalieri e materiali speciali all’interno della struttura, immagini che aprono interrogativi pesanti sulla gestione e sui controlli in uno degli ospedali più importanti della provincia.
Sacchi, materiali sanitari e scarti accumulati in un’area interna alla struttura: una situazione che, se confermata, rappresenterebbe un quadro sconcertante per un luogo che dovrebbe essere simbolo di cura e sicurezza. VIDEO
E mentre emergono queste immagini, torna a galla una storia ancora più dolorosa. Pochi giorni fa è morto Mario Iovine, 48 anni, per tutti “Jimmy”. Secondo quanto raccontano amici e familiari, all’uomo sarebbe stato rifiutato il ricovero per ben cinque volte.
Una vicenda che, se confermata dalle verifiche, solleva interrogativi durissimi sul funzionamento del sistema sanitario e sulla gestione delle emergenze.
Da una parte rifiuti ospedalieri che finiscono dove non dovrebbero stare. Dall’altra un paziente che cerca assistenza e non riesce ad ottenerla. Due episodi che, messi insieme, disegnano un quadro che alimenta rabbia e indignazione tra cittadini e operatori sanitari.
Ora la domanda è una sola: chi controlla e chi risponde di tutto questo? Perché quando la sanità smette di curare e comincia a far discutere per abbandono e inefficienze, la fiducia dei cittadini rischia di crollare insieme ai reparti.
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