La storica sede dichiarata inagibile dalla Provincia lo scorso luglio. L’istituto si trasferisce a Puccianiello e si fonde con il Ferraris: nasce il “Mattei-Ferraris”. Per generazioni di studenti finisce un pezzo di storia della città
CASERTA – Sessantacinque anni dopo, il Mattei lascia la sua storica casa di via Settembrini.
Non è un semplice trasloco.
È la fine di un’epoca per la scuola casertana e per migliaia di studenti, docenti e personale che, per decenni, hanno attraversato quei corridoi, vissuto quelle aule e costruito lì una parte della propria storia.
La decisione arriva dopo la dichiarazione di inagibilità della sede, comunicata dalla Provincia lo scorso luglio. Da questo momento, dunque, via Settembrini non sarà più la casa del Mattei.
NUOVA SEDE, NUOVA IDENTITÀ
Per l’istituto si apre ora una nuova fase.
Le attività scolastiche saranno trasferite nella sede di via Amendola, a Puccianiello, dove il Mattei verrà accorpato al Ferraris.
Non cambia soltanto l’indirizzo.
Cambia anche il nome.
A partire da quest’anno nasce infatti l’istituto “Mattei-Ferraris”, nuova realtà scolastica destinata a raccogliere l’eredità delle due storiche esperienze.
Un cambiamento organizzativo che porta con sé inevitabili interrogativi sul futuro, ma anche la necessità di garantire agli studenti continuità didattica, servizi adeguati e ambienti sicuri.
VIA SETTEMBRINI, UNA STORIA CHE RESTA
Ma è soprattutto il valore simbolico della sede che rende questo passaggio particolarmente significativo.
Per generazioni di casertani, il Mattei di via Settembrini non è stato semplicemente un edificio scolastico.
È stato un luogo di incontri, amicizie, esami, sacrifici, sogni e aspettative.
Una scuola capace negli anni di lasciare un segno nella città anche attraverso la creatività dei suoi studenti.
E c’erano quei famosi 6×3, i grandi cartelloni realizzati dagli alunni e collocati all’esterno dell’istituto, diventati quasi una firma del Mattei.
Slogan dedicati alla legalità, all’attualità e ai grandi temi della società, che trasformavano le mura della scuola in una sorta di piazza pubblica del pensiero giovanile.
Un modo originale per dire che una scuola non deve soltanto insegnare.
Deve anche educare a pensare.
IL FUTURO DELLA VECCHIA SEDE
Resta ora un interrogativo importante:
che fine farà lo storico edificio di via Settembrini?
Al momento non sono ancora chiare le sue sorti.
Ed è una questione che interessa non soltanto la comunità scolastica, ma l’intera città.
Perché un edificio che per 65 anni ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di ragazzi non può diventare semplicemente una porta chiusa.
Servirà capire quale sarà il suo destino, quali interventi saranno necessari e soprattutto se esista un progetto capace di restituire alla città uno spazio oggi destinato a perdere la propria funzione originaria.
UNA SCUOLA CAMBIA CASA, MA NON LA SUA STORIA
Il Mattei riparte.
Nuova sede.
Nuovo assetto.
Nuovo nome.
Ma una storia lunga 65 anni non si cancella con un trasloco.
Resta nei ricordi di chi quelle aule le ha frequentate, nei docenti che hanno insegnato, nel personale che ha lavorato tra quei corridoi e soprattutto negli studenti che lì hanno vissuto anni destinati a rimanere nella memoria.
E forse, guardando oggi quei cancelli, la frase più adatta è proprio quella che potrebbe campeggiare su uno di quei vecchi 6×3:
CAMBIA LA SEDE. NON CAMBIA LA STORIA.
Il Mattei lascia via Settembrini.
Ma per Caserta, quella scuola resterà per sempre parte della città.














Lascia un commento