I centri sociali incontrano Caparezza al concerto fuori dalla Reggia e gli consegnano la loro ricetta: NO al CPR, NO ai rimpatri, NO alle politiche di sicurezza.
Legittimo manifestare. Legittimo avere un’opinione.
Ma Caserta non può essere governata dagli slogan di chi scende in piazza.
C’è una parte della città che non vive nei cortei, non occupa spazi e non urla sui social.
Lavora. Cresce i figli. Paga le tasse. E chiede una cosa semplice: poter vivere tranquilla.
E quella parte di Caserta avrà finalmente una voce.
Quella di Ciro Guerriero attuale aspirante sindaco.
Dopo anni di buonismo, ipocrisia e parole rassicuranti, è arrivato il momento di dirlo democraticamente e fermamente:
LA SICUREZZA NON È RAZZISMO.
IL RISPETTO DELLE REGOLE NON È FASCISMO.
IL CONTROLLO DEI CONFINI NON È DISUMANITÀ.
È STATO DI DIRITTO.
Guerriero è fermamente convinto che lo Stato debba essere umano con chi ha diritto all’accoglienza, ma fermo con chi viola la legge.
Chi entra regolarmente va rispettato.
Chi fugge da una guerra va aiutato secondo le regole.
Ma chi non ha titolo per restare deve essere rimpatriato.
Questa non è crudeltà. È legalità.
E proprio per questo Guerriero condivide la linea del generale Roberto Vannacci: basta con una politica che considera sempre il cittadino l’ultimo della lista.
Perché mentre qualcuno discute di muri e slogan, nelle nostre città ci sono cittadini che hanno paura.
Paura di uscire la sera.
Paura di attraversare certe piazze.
Paura per i propri figli.
E noi a questi cittadini cosa dovremmo rispondere? Di avere pazienza?
No.
Guerriero non chiede pazienza.
CHIEDE SICUREZZA.
Non promette miracoli.
Promette una cosa molto più semplice e molto più seria: regole chiare, controlli, presenza dello Stato e tolleranza zero verso chi delinque.
Il tema del CPR di Castel Volturno va affrontato senza propaganda: garanzie, condizioni, controlli e rispetto dei diritti devono essere verificati. Ma una cosa deve essere altrettanto chiara:
CASERTA NON PUÒ DIVENTARE IL LABORATORIO DEL BUONISMO IDEOLOGICO.
A chi prepara manifestazioni diciamo: manifestate pure.
Noi, invece, continueremo a parlare con le persone comuni.
Con chi vuole una città pulita.
Con chi vuole strade sicure.
Con chi vuole piazze vivibili.
Con chi vuole legalità.
Con chi non vuole essere costretto a scegliere tra umanità e sicurezza.
Perché si può essere umani senza essere ingenui.
E soprattutto si può essere solidali senza rinunciare alle regole.
Alle prossime elezioni Caserta dovrà scegliere da che parte stare.
Da una parte gli slogan.
Dall’altra la sicurezza, la legalità e il coraggio di decidere.
CIRO GUERRIERO
IL SINDACO CHE NON SI PIEGA.
NON SI VENDE.
NON HA PAURA.
CASERTA MERITA SICUREZZA. CASERTA MERITA DI ESSERE VIVA.














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