Largo Sant’Elena, zona della Flora: sabato sera un commerciante è stato aggredito e ferito. E mentre si cerca l’autore, torna la domanda che a Caserta ormai si ripete troppo spesso: quanto è sicura la nostra movida?
Sabato sera, intorno alle 22.30, ancora violenza nel cuore della movida casertana.
Un commerciante di 49 anni è stato aggredito nella zona di Largo Sant’Elena, nei pressi di via Ferrante e dell’area della Flora.
L’aggressore non è stato ancora identificato. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e soprattutto individuarne il responsabile.
Il bilancio, però, è pesante: il 49enne ha riportato un trauma cranico e una frattura scomposta del setto nasale. Soccorso dal 118, è stato trasportato al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano.
LE TELECAMERE POTREBBERO RACCONTARE QUELLO CHE È SUCCESSO
Adesso saranno fondamentali le testimonianze di chi era presente e soprattutto le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona.
Perché una città sicura non può affidarsi alla fortuna o alla presenza casuale di una pattuglia.
E proprio la sicurezza della movida torna al centro delle preoccupazioni dei residenti e degli operatori commerciali.
Le richieste sono note: più illuminazione, più videosorveglianza e un piano stabile di pattugliamento interforze nei fine settimana, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate.
DIVERTIMENTO SÌ. FAR WEST NO.
Il punto non è mettere in contrapposizione chi vuole uscire, incontrarsi e divertirsi con chi vive nei quartieri della movida.
Il problema è un altro.
La movida deve essere un’opportunità per la città, non una zona franca.
Chi vuole divertirsi deve poterlo fare.
Chi lavora deve poter lavorare.
Chi vive in quelle strade deve poter dormire.
E soprattutto nessuno deve rischiare di essere aggredito per strada.
Perché quando un commerciante finisce in ospedale con un trauma cranico e il naso fratturato, non siamo più davanti alla semplice “movida”.
Siamo davanti a un problema di sicurezza urbana.
E Caserta non può continuare a scoprirlo soltanto il giorno dopo l’ennesima aggressione.
CIRO GUERRIERO:
«La sicurezza non è un lusso e non è uno slogan elettorale. È una condizione necessaria per vivere, lavorare e divertirsi liberamente. Nelle zone della movida servono prevenzione, presenza e controlli. Non dopo l’aggressione: prima.»
SICUREZZA È LIBERTÀ.
ANCHE DI USCIRE LA SERA SENZA PAURA.














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