Newsletter

Resta aggiornato su tutte le ultime news, gli eventi e le attività di Caserta Kest'è

Ultimi articoli

,

Guerriero: “Anche io sono candidato. La mia campagna non si compra”

Avatar Redazione
Home > Caserta > Guerriero: “Anche io sono candidato. La mia campagna non si compra”

Il candidato Guerriero Sindaco interviene sul rapporto tra politica, informazione e visibilità elettorale e rivendica una candidatura costruita fuori dai tradizionali circuiti di consenso.

Nel pieno del confronto politico in vista delle amministrative di Caserta, Ciro Guerriero torna sul tema della visibilità dei candidati sui mezzi di informazione e solleva una questione che riguarda il rapporto tra politica, stampa e consenso.

In un intervento dai toni molto netti, Guerriero critica quella che definisce la “stampa pagnottista”, sostenendo che alcuni organi di informazione sembrerebbero dedicare maggiore attenzione soltanto ad alcuni candidati e alle relative posizioni.

Il punto centrale della sua riflessione è una domanda: quanto spazio viene realmente garantito alle diverse candidature e alle differenti proposte in campo?

Guerriero rivendica una scelta precisa: «Io non chiedo favori. Non compro visibilità. Non cerco padrini. Non faccio accordi sottobanco».

Da qui la rivendicazione della propria candidatura, costruita — secondo quanto afferma — sulla propria storia personale e politica, senza affidarsi a sostegni esterni per ottenere attenzione.

«Anche io sono candidato. E sono qui», sottolinea, contestando implicitamente una narrazione della competizione elettorale nella quale alcuni protagonisti finiscono per avere una presenza mediatica maggiore rispetto ad altri.

“Non appartengo a quel sistema”

Il candidato collega quindi la propria minore presenza su alcune pagine e nei tradizionali circuiti politici proprio alla sua scelta di rimanere fuori da determinati meccanismi.

«Se non mi vedete ogni giorno sulle pagine di certi giornali o nei salotti della politica, forse è proprio perché non appartengo a quel sistema», afferma.

Una posizione che porta Guerriero a mettere al centro della sua campagna il tema dell’autonomia politica.

«Sono candidato con la mia storia, le mie idee e la mia faccia», dice, indicando nella libertà di scelta uno degli elementi che considera non negoziabili.

“La mia campagna non si compra”

Nel passaggio più politico del suo intervento, Guerriero lega questa autonomia alla possibilità di non essere condizionato da interessi esterni: «Non sono ricattabile».

Una dichiarazione che accompagna con una serie di affermazioni altrettanto nette: «Non devo rendere conto a chi finanzia la mia immagine, a chi mi promette spazio o a chi pensa di poter decidere chi deve essere raccontato e chi no».

Da qui lo slogan che sintetizza la sua posizione: «La mia campagna non si compra. La mia candidatura non si vende. La mia libertà non ha prezzo».

Il messaggio si chiude con una rivendicazione del rapporto diretto con l’elettorato, al di là della presenza nei circuiti mediatici e politici tradizionali.

«Io non devo piacere al sistema. Devo poter guardare negli occhi i casertani», afferma Guerriero.

E conclude con una frase destinata a riassumere la sua impostazione: «A chi pensa che senza certi giornali, certi salotti e certi sponsor non si possa correre, rispondo semplicemente: io corro con le mie forze da sempre».

 
   
Avatar Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caserta Kest’è

Caserta Kest’è

Giornale online con tematiche di politica, attualità e sport di Caserta e provincia

Cerca
Categorie