GUERRIERO: INFILTRAZIONI, ALLARMI E LAVORI RINVIATI
I dirigenti scolastici avevano segnalato le criticità già a giugno. Ora l’acqua torna a farsi strada nei plessi comunali: tetti da impermeabilizzare, finestre da sostituire e interventi rimandati. Intanto, dopo i fondi PNRR persi, il Comune riprova la strada dei finanziamenti regionali.
A Caserta l’autunno non bussa soltanto alle porte: in alcune scuole, a quanto pare, trova già il modo di entrare dai tetti e dalle finestre.
Le prime piogge hanno riportato a galla problemi che, secondo le segnalazioni dei dirigenti scolastici, erano noti da mesi. Alla primaria di via Concezione, a Puccianiello, sono comparse nuove infiltrazioni. Situazione da verificare anche all’infanzia di via Landi, a Sala.
Il preside della «Collecini», Antonio Varriale, ha ricordato che l’impermeabilizzazione dei tetti sarebbe attesa da circa dieci anni. Finora, secondo quanto riferito, si sarebbe intervenuti soprattutto con riparazioni provvisorie, senza sostituire le guaine e risolvere definitivamente il problema.
Per ora, l’acqua avrebbe interessato un ripostiglio e un bagno, senza costringere la scuola a interrompere le lezioni. Ma la stagione delle piogge è appena cominciata. E quando un problema si ripresenta da anni, la domanda non è più soltanto dove piove: è quando si passerà dai rattoppi alla soluzione definitiva.
Problemi analoghi vengono segnalati nei plessi della «da Vinci» e della «Giannone», dove l’acqua filtrerebbe anche da finestre vecchie o danneggiate. I tecnici comunali avrebbero già effettuato sopralluoghi e predisposto un cronoprogramma, ma l’avvio degli interventi, inizialmente previsto per la scorsa settimana, sarebbe slittato a causa del maltempo.
Anche al terzo circolo «Ruggiero», nei plessi di via Montale e via Benevento, erano state segnalate già a giugno criticità relative alle infiltrazioni in alcune aule e nei locali della mensa.
Insomma, gli avvisi c’erano. Ora resta da capire con quali tempi e priorità si interverrà.
E mentre nelle scuole si fa i conti con l’acqua, a Puccianiello il maltempo ha provocato anche il cedimento di un albero in via Fabricat. Nessuna conseguenza per le persone, fortunatamente. Ma un altro episodio che richiama l’attenzione sulla manutenzione e sulla prevenzione.
IL CAPITOLO DEI FINANZIAMENTI: PNRR PERSO, ORA SI BUSSA ALLA REGIONE
Sul fronte dell’edilizia scolastica, il Comune punta ora a inserire quattro plessi nel programma regionale «Scuola viva in cantiere», dopo aver perso i finanziamenti PNRR previsti per gli interventi sugli edifici di via Roma, via Trento e viale Cappiello.
I progetti rimodulati prevedono un fabbisogno complessivo superiore agli otto milioni di euro: circa 1,5 milioni per l’asilo nido di via Roma, 2,7 milioni per la scuola dell’infanzia, 2,1 milioni per la «Ruggiero» di via Trento e 1,8 milioni per il plesso di viale Cappiello.
La candidatura al bando, naturalmente, non equivale all’assegnazione delle risorse. Bisognerà verificare l’esito della procedura e capire quando potranno partire gli eventuali lavori.
VIA ROMA: CHE FINE FARÀ LA SCUOLA PRIMARIA?
C’è poi una questione tutt’altro che secondaria: la destinazione del plesso di via Roma, ex «Lombardo Radice».
Il precedente progetto PNRR, contestato da alcune famiglie che presentarono anche un ricorso al TAR Campania, prevedeva asilo nido e scuola dell’infanzia al posto della primaria. La questione è tornata d’attualità con le richieste di associazioni e comitati, che chiedono di ripristinare anche le classi della primaria, oggi ospitate nel plesso di piazza Cavour, al rione Tescione, a circa tre chilometri di distanza.
Nel progetto candidato al nuovo finanziamento, secondo le informazioni disponibili, non emergerebbe una risposta esplicita a questa richiesta.
Il Comune dovrà quindi chiarire quale assetto scolastico intenda realizzare e come intenda rispondere alle esigenze delle famiglie.
Perché una scuola non è soltanto un edificio da ristrutturare, né un progetto da inserire in un bando. È un servizio essenziale, che richiede manutenzione programmata, tempi certi e scelte comprensibili.
A Caserta, intanto, le piogge hanno già presentato il conto. I cittadini aspettano di sapere quando arriverà la risposta dell’amministrazione.














Lascia un commento