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GUERRIERO :PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2027 PER UNA CASERTA CHE FUNZIONA

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Proposta di programma di Ciro Guerriero sindaco con le  liste associate a Caserta Kest’è

Manutenzione, sicurezza, risanamento finanziario, trasparenza e sviluppo. Poche priorità, interventi realizzabili e risultati verificabili.

Premessa: prima risanare, poi ripartire

Caserta non ha bisogno di un elenco infinito di riciclati e promesse. Ha bisogno di un’amministrazione capace di conoscere i conti, far funzionare gli uffici, controllare i contratti e garantire i servizi essenziali.

Il punto di partenza è impegnativo. Il decreto di proroga della gestione commissariale del 2026 segnala una situazione debitoria presunta superiore a 288 milioni di euro, ancora da quantificare definitivamente, criticità contabili, carenze di personale e problemi nella gestione del patrimonio comunale.

PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Per questo il programma di Guerrierosindaco deve essere costruito su tre principi:

  • Realismo finanziario: nessuna opera annunciata senza copertura economica verificata.

  • Priorità ai servizi essenziali: prima le esigenze quotidiane dei cittadini, poi i grandi progetti.

  • Legalità e controllo: ogni euro speso deve produrre un risultato misurabile.

Il programma che segue è una proposta amministrativa da sottoporre alla verifica degli uffici, dei bilanci e dei vincoli normativi prima della sua approvazione definitiva.

1. Risanamento finanziario e legalità

Obiettivo: rimettere il Comune in condizione di amministrare senza creare nuove emergenze finanziarie.

Le prime decisioni dovranno partire da una ricognizione documentata della situazione finanziaria, patrimoniale e organizzativa. Il Comune dispone già di strumenti ufficiali di programmazione, tra cui il Documento unico di programmazione 2026–2028 e il programma triennale dei lavori pubblici 2026–2028. Il primo compito sarà verificarne lo stato di attuazione, non ripartire da zero.

trasparenza.comune.caserta.it
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Azioni concrete:

  • Ricostruire debiti, crediti, contenziosi e obbligazioni finanziarie, distinguendo importi accertati da somme ancora contestate o da verificare.

  • Verificare concessioni, locazioni e utilizzo degli immobili comunali, confrontando i canoni con gli obblighi contrattuali.

  • Controllare costi, prestazioni e risultati dei contratti di servizio.

  • Rafforzare la riscossione dei tributi dovuti, contrastando l’evasione e prevedendo le tutele consentite per le famiglie in difficoltà.

  • Pubblicare un rendiconto trimestrale comprensibile a tutti.

Impegno proposto: entro 100 giorni, presentare un rapporto pubblico sullo stato dei conti, sulle priorità di risanamento e sui margini di spesa realmente disponibili.

2. Strade, marciapiedi e caditoie

Obiettivo: rendere sicuri i percorsi quotidiani prima di inaugurare nuove opere.

Il piano dovrà riguardare Caserta centro e tutte le frazioni, senza concentrare gli interventi soltanto nelle strade più visibili.

Fase Intervento
Primi 30 giorni Censimento di buche, marciapiedi pericolosi, caditoie e barriere architettoniche
Entro 60 giorni Graduatoria degli interventi urgenti con costi stimati
Entro 100 giorni Avvio dei lavori già finanziabili e affidabili legittimamente
Ogni trimestre Pubblicazione di interventi conclusi, costi e lavori ancora da eseguire

Le priorità saranno la sicurezza stradale, l’accessibilità per persone con disabilità, i percorsi scolastici, le strade dissestate e i punti soggetti ad allagamenti.

La manutenzione ordinaria dovrà essere programmata, evitando di intervenire soltanto dopo le proteste o le emergenze.

3. Rifiuti, pulizia e decoro

Obiettivo: sapere quanto costa il servizio e verificare che venga realmente svolto.

Il Comune dovrà controllare il contratto vigente, gli obblighi dell’impresa, il calendario degli interventi e le modalità di verifica. Dovrà inoltre coordinarsi con gli organismi competenti per la gestione integrata dei rifiuti.

Ente d’Ambito Caserta

Azioni:

  • Pubblicare il calendario di spazzamento e lavaggio delle strade.

  • Predisporre una mappa dei punti in cui si accumulano rifiuti.

  • Verificare il rispetto degli standard contrattuali e applicare le penali quando ne ricorrano i presupposti.

  • Intensificare i controlli sugli abbandoni illeciti, nel rispetto della normativa.

  • Pubblicare i dati sulla raccolta differenziata e sui costi del servizio.

Indicatore: riduzione delle segnalazioni ripetute nelle aree interessate, verificata confrontando i dati di partenza con quelli successivi.

Non si prometterà una riduzione della TARI senza prima conoscere costi, piano economico-finanziario, entrate e vincoli tariffari.

4. Sicurezza urbana e movida

Obiettivo: prevenire le criticità e migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.

Il Comune deve lavorare insieme a Prefettura, Questura e altre forze competenti, rispettando la distinzione tra sicurezza urbana e funzioni di pubblica sicurezza.

Le azioni proposte sono:

  • Individuare le aree che richiedono maggiore attenzione, sulla base di dati e segnalazioni verificate.

  • Migliorare illuminazione, manutenzione e visibilità degli spazi pubblici.

  • Organizzare i servizi della Polizia locale secondo le risorse effettivamente disponibili.

  • Concordare con le autorità competenti misure per le zone della movida e per i luoghi interessati da episodi ricorrenti.

  • Verificare il rispetto delle regole su rumore, occupazione del suolo pubblico e orari, applicando i provvedimenti previsti dalla legge.

Per le aree più sensibili, come quelle della movida e dei collegamenti tra centro e quartieri, serviranno piani specifici, non annunci generici di maggiore controllo.

5. Personale comunale e tempi degli uffici

Obiettivo: ridurre le attese e rendere più efficiente la macchina amministrativa.

Le carenze di personale e le criticità organizzative richiedono una programmazione coerente con i vincoli finanziari, le facoltà assunzionali e i fabbisogni effettivi.

Il programma prevede:

  • Mappatura degli uffici sotto pressione e delle pratiche arretrate.

  • Individuazione delle competenze mancanti, in particolare nei settori tecnici, finanziari, urbanistici e della Polizia locale.

  • Piano di formazione e riorganizzazione dei processi.

  • Digitalizzazione delle procedure che oggi richiedono passaggi ripetitivi.

  • Pubblicazione dei tempi medi di risposta per i principali servizi.

Le assunzioni saranno proposte soltanto dopo aver verificato sostenibilità economica e autorizzazioni necessarie.

Primo risultato atteso: entro 100 giorni, una mappa pubblica delle principali criticità organizzative, accompagnata da un piano di recupero delle pratiche arretrate.

6. Verde pubblico, ambiente e Macrico

Obiettivo: tutelare il territorio e recuperare gli spazi collettivi senza annunciare opere prive di accordi e coperture.

Il Comune dovrà intervenire su ciò che rientra nelle proprie competenze e avviare un confronto istituzionale per le questioni che coinvolgono altri enti o proprietari.

Il programma prevede:

  • Censimento di alberi, parchi, aiuole e aree verdi, con calendario di manutenzione.

  • Controllo delle condizioni di sicurezza delle alberature e delle aree gioco.

  • Monitoraggio delle criticità ambientali insieme agli enti competenti.

  • Verifica dello stato dei finanziamenti e dei cantieri già avviati.

  • Confronto pubblico sul futuro del Macrico, nel rispetto della proprietà, dei vincoli e degli strumenti urbanistici applicabili.

Per Macrico, la prima fase sarà una ricognizione di proprietà, vincoli, atti, accordi e risorse disponibili. Solo dopo si potrà definire un progetto attuabile, con costi e responsabilità espliciti.

7. Urbanistica, patrimonio e rigenerazione urbana

Obiettivo: governare lo sviluppo della città, tutelando il territorio e rendendo trasparenti le decisioni.

Caserta dispone di strumenti di pianificazione urbanistica e di un geoportale che consente di consultare documenti territoriali e materiali relativi al Piano urbanistico comunale.

sit.comune.caserta.it
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Le priorità saranno:

  • Verificare lo stato degli strumenti urbanistici e i passaggi ancora necessari.

  • Pubblicare in modo accessibile gli atti e le informazioni sui progetti di trasformazione urbana.

  • Rafforzare i controlli sull’abusivismo edilizio secondo le procedure di legge.

  • Censire gli immobili comunali inutilizzati e valutarne costi, stato e possibili destinazioni.

  • Valutare ogni progetto anche in base agli effetti su traffico, servizi, ambiente e spesa pubblica.

Per il patrimonio pubblico, ogni concessione dovrà avere condizioni chiare, controlli sull’utilizzo e una valutazione dell’interesse collettivo.

8. Commercio, lavoro e turismo

Obiettivo: rendere Caserta più accessibile a chi lavora, investe e visita la città.

Il Comune non può garantire direttamente un posto di lavoro a ogni cittadino. Può, però, facilitare l’attività economica, valorizzare le risorse territoriali e collaborare con imprese e istituzioni formative.

Azioni proposte:

  • Semplificare le procedure amministrative nel rispetto delle norme.

  • Migliorare pulizia, accessibilità e fruibilità delle aree commerciali.

  • Coordinare iniziative culturali e turistiche con il sistema della Reggia, il centro storico e le attività locali.

  • Promuovere percorsi che colleghino il patrimonio culturale alle attività economiche cittadine.

  • Favorire incontri tra imprese, associazioni di categoria e istituti formativi per individuare competenze richieste e opportunità occupazionali.

Ogni iniziativa dovrà essere valutata per costi, partecipazione e risultati, evitando manifestazioni onerose prive di un obiettivo verificabile.

9. Scuole, servizi sociali e famiglie

Obiettivo: garantire continuità ai servizi e dare priorità alle persone più fragili.

Il programma prevede:

  • Ricognizione degli edifici scolastici di competenza comunale e delle manutenzioni necessarie.

  • Piano per accessibilità, barriere architettoniche e sicurezza degli spazi.

  • Verifica della continuità dei servizi sociali, dell’assistenza domiciliare e dei sostegni alle famiglie.

  • Controllo dei contratti e degli standard delle prestazioni erogate.

  • Coordinamento con gli altri enti per i servizi che non dipendono esclusivamente dal Comune.

Prima di annunciare nuove prestazioni, sarà necessario verificare il personale disponibile, le risorse, i contratti e la continuità dei servizi già attivi.

10. Come finanziare il programma

Il programma non deve basarsi su cifre inventate. Prima di quantificare gli interventi, occorre verificare bilancio, vincoli, entrate e finanziamenti già assegnati.

Le fonti da valutare sono:

  1. Risorse comunali effettivamente disponibili per le spese ammissibili.

  2. Fondi regionali, nazionali ed europei, in base ai bandi e ai requisiti.

  3. Finanziamenti già assegnati per opere esistenti, verificandone scadenze e condizioni.

  4. Risparmi dimostrabili derivanti dalla revisione dei contratti e dalla migliore gestione del patrimonio.

  5. Accordi con altri enti, quando previsti dalla normativa e accompagnati da una chiara ripartizione di costi e responsabilità.

Non saranno conteggiati come risorse certe finanziamenti soltanto ipotizzati, entrate non ancora riscosse o risparmi non documentati.

11. Il cronoprogramma amministrativo

0–30

giorni

Conoscere

Ricognizione finanziaria, contratti, personale, patrimonio, cantieri e servizi essenziali. Individuazione delle urgenze.

31–100

giorni

Programmare e intervenire

Piano manutentivo prioritario, controlli sui servizi, analisi delle pratiche arretrate e pubblicazione delle prime schede economiche.

4–12

mesi

Realizzare

Attuazione degli interventi finanziati e autorizzati, recupero delle inefficienze, avanzamento dei progetti già cantierabili e verifica degli obiettivi.

Ogni 3

mesi

Rendere conto

Rapporto pubblico con spese, lavori completati, scadenze, risultati e motivazioni degli eventuali ritardi.

Le tempistiche sono obiettivi proposti e dovranno essere adeguate alla situazione amministrativa, agli atti necessari e alle risorse effettive.

12. Il patto con i cittadini

Il programma si conclude con un impegno concreto: creare un sistema pubblico di controllo dei risultati.

Ogni intervento dovrà indicare:

  • il problema da risolvere;

  • l’ufficio responsabile;

  • il costo stimato e la copertura finanziaria;

  • il termine previsto;

  • lo stato di avanzamento;

  • il risultato effettivamente raggiunto.

Il cittadino dovrà poter distinguere un’opera annunciata da un’opera finanziata, un’opera finanziata da un cantiere aperto e un cantiere aperto da un lavoro concluso.

CASERTA 2027 — PRIMA I FATTI, POI GLI ANNUNCI

Questo è il principio che può tenere insieme l’intero programma: non promettere tutto a tutti, ma spiegare con chiarezza che cosa si può fare, quanto costa e come si verificherà il risultato.

Per trasformare questa proposta in un programma definitivo servirà un passaggio tecnico indispensabile: confrontare ciascun intervento con il bilancio 2026–2028, il Documento unico di programmazione, il programma delle opere pubbliche e gli atti aggiornati della gestione commissariale.

trasparenza.comune.caserta.it
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Solo dopo questa verifica sarà possibile attribuire costi attendibili alle singole misure, distinguere le spese ordinarie dagli investimenti e fissare obiettivi numerici sostenibili.

Per i miracoli, ci stiamo attrezzando…

 
   
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