Proposta di programma di Ciro Guerriero sindaco con le liste associate a Caserta Kest’è
Manutenzione, sicurezza, risanamento finanziario, trasparenza e sviluppo. Poche priorità, interventi realizzabili e risultati verificabili.
Premessa: prima risanare, poi ripartire
Caserta non ha bisogno di un elenco infinito di riciclati e promesse. Ha bisogno di un’amministrazione capace di conoscere i conti, far funzionare gli uffici, controllare i contratti e garantire i servizi essenziali.
Il punto di partenza è impegnativo. Il decreto di proroga della gestione commissariale del 2026 segnala una situazione debitoria presunta superiore a 288 milioni di euro, ancora da quantificare definitivamente, criticità contabili, carenze di personale e problemi nella gestione del patrimonio comunale.
Per questo il programma di Guerrierosindaco deve essere costruito su tre principi:
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Realismo finanziario: nessuna opera annunciata senza copertura economica verificata.
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Priorità ai servizi essenziali: prima le esigenze quotidiane dei cittadini, poi i grandi progetti.
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Legalità e controllo: ogni euro speso deve produrre un risultato misurabile.
Il programma che segue è una proposta amministrativa da sottoporre alla verifica degli uffici, dei bilanci e dei vincoli normativi prima della sua approvazione definitiva.
1. Risanamento finanziario e legalità
Obiettivo: rimettere il Comune in condizione di amministrare senza creare nuove emergenze finanziarie.
Le prime decisioni dovranno partire da una ricognizione documentata della situazione finanziaria, patrimoniale e organizzativa. Il Comune dispone già di strumenti ufficiali di programmazione, tra cui il Documento unico di programmazione 2026–2028 e il programma triennale dei lavori pubblici 2026–2028. Il primo compito sarà verificarne lo stato di attuazione, non ripartire da zero.
Azioni concrete:
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Ricostruire debiti, crediti, contenziosi e obbligazioni finanziarie, distinguendo importi accertati da somme ancora contestate o da verificare.
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Verificare concessioni, locazioni e utilizzo degli immobili comunali, confrontando i canoni con gli obblighi contrattuali.
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Controllare costi, prestazioni e risultati dei contratti di servizio.
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Rafforzare la riscossione dei tributi dovuti, contrastando l’evasione e prevedendo le tutele consentite per le famiglie in difficoltà.
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Pubblicare un rendiconto trimestrale comprensibile a tutti.
Impegno proposto: entro 100 giorni, presentare un rapporto pubblico sullo stato dei conti, sulle priorità di risanamento e sui margini di spesa realmente disponibili.
2. Strade, marciapiedi e caditoie
Obiettivo: rendere sicuri i percorsi quotidiani prima di inaugurare nuove opere.
Il piano dovrà riguardare Caserta centro e tutte le frazioni, senza concentrare gli interventi soltanto nelle strade più visibili.
| Fase | Intervento |
|---|---|
| Primi 30 giorni | Censimento di buche, marciapiedi pericolosi, caditoie e barriere architettoniche |
| Entro 60 giorni | Graduatoria degli interventi urgenti con costi stimati |
| Entro 100 giorni | Avvio dei lavori già finanziabili e affidabili legittimamente |
| Ogni trimestre | Pubblicazione di interventi conclusi, costi e lavori ancora da eseguire |
Le priorità saranno la sicurezza stradale, l’accessibilità per persone con disabilità, i percorsi scolastici, le strade dissestate e i punti soggetti ad allagamenti.
La manutenzione ordinaria dovrà essere programmata, evitando di intervenire soltanto dopo le proteste o le emergenze.
3. Rifiuti, pulizia e decoro
Obiettivo: sapere quanto costa il servizio e verificare che venga realmente svolto.
Il Comune dovrà controllare il contratto vigente, gli obblighi dell’impresa, il calendario degli interventi e le modalità di verifica. Dovrà inoltre coordinarsi con gli organismi competenti per la gestione integrata dei rifiuti.
Azioni:
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Pubblicare il calendario di spazzamento e lavaggio delle strade.
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Predisporre una mappa dei punti in cui si accumulano rifiuti.
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Verificare il rispetto degli standard contrattuali e applicare le penali quando ne ricorrano i presupposti.
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Intensificare i controlli sugli abbandoni illeciti, nel rispetto della normativa.
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Pubblicare i dati sulla raccolta differenziata e sui costi del servizio.
Indicatore: riduzione delle segnalazioni ripetute nelle aree interessate, verificata confrontando i dati di partenza con quelli successivi.
Non si prometterà una riduzione della TARI senza prima conoscere costi, piano economico-finanziario, entrate e vincoli tariffari.
4. Sicurezza urbana e movida
Obiettivo: prevenire le criticità e migliorare la vivibilità degli spazi pubblici.
Il Comune deve lavorare insieme a Prefettura, Questura e altre forze competenti, rispettando la distinzione tra sicurezza urbana e funzioni di pubblica sicurezza.
Le azioni proposte sono:
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Individuare le aree che richiedono maggiore attenzione, sulla base di dati e segnalazioni verificate.
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Migliorare illuminazione, manutenzione e visibilità degli spazi pubblici.
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Organizzare i servizi della Polizia locale secondo le risorse effettivamente disponibili.
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Concordare con le autorità competenti misure per le zone della movida e per i luoghi interessati da episodi ricorrenti.
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Verificare il rispetto delle regole su rumore, occupazione del suolo pubblico e orari, applicando i provvedimenti previsti dalla legge.
Per le aree più sensibili, come quelle della movida e dei collegamenti tra centro e quartieri, serviranno piani specifici, non annunci generici di maggiore controllo.
5. Personale comunale e tempi degli uffici
Obiettivo: ridurre le attese e rendere più efficiente la macchina amministrativa.
Le carenze di personale e le criticità organizzative richiedono una programmazione coerente con i vincoli finanziari, le facoltà assunzionali e i fabbisogni effettivi.
Il programma prevede:
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Mappatura degli uffici sotto pressione e delle pratiche arretrate.
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Individuazione delle competenze mancanti, in particolare nei settori tecnici, finanziari, urbanistici e della Polizia locale.
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Piano di formazione e riorganizzazione dei processi.
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Digitalizzazione delle procedure che oggi richiedono passaggi ripetitivi.
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Pubblicazione dei tempi medi di risposta per i principali servizi.
Le assunzioni saranno proposte soltanto dopo aver verificato sostenibilità economica e autorizzazioni necessarie.
Primo risultato atteso: entro 100 giorni, una mappa pubblica delle principali criticità organizzative, accompagnata da un piano di recupero delle pratiche arretrate.
6. Verde pubblico, ambiente e Macrico
Obiettivo: tutelare il territorio e recuperare gli spazi collettivi senza annunciare opere prive di accordi e coperture.
Il Comune dovrà intervenire su ciò che rientra nelle proprie competenze e avviare un confronto istituzionale per le questioni che coinvolgono altri enti o proprietari.
Il programma prevede:
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Censimento di alberi, parchi, aiuole e aree verdi, con calendario di manutenzione.
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Controllo delle condizioni di sicurezza delle alberature e delle aree gioco.
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Monitoraggio delle criticità ambientali insieme agli enti competenti.
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Verifica dello stato dei finanziamenti e dei cantieri già avviati.
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Confronto pubblico sul futuro del Macrico, nel rispetto della proprietà, dei vincoli e degli strumenti urbanistici applicabili.
Per Macrico, la prima fase sarà una ricognizione di proprietà, vincoli, atti, accordi e risorse disponibili. Solo dopo si potrà definire un progetto attuabile, con costi e responsabilità espliciti.
7. Urbanistica, patrimonio e rigenerazione urbana
Obiettivo: governare lo sviluppo della città, tutelando il territorio e rendendo trasparenti le decisioni.
Caserta dispone di strumenti di pianificazione urbanistica e di un geoportale che consente di consultare documenti territoriali e materiali relativi al Piano urbanistico comunale.
Le priorità saranno:
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Verificare lo stato degli strumenti urbanistici e i passaggi ancora necessari.
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Pubblicare in modo accessibile gli atti e le informazioni sui progetti di trasformazione urbana.
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Rafforzare i controlli sull’abusivismo edilizio secondo le procedure di legge.
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Censire gli immobili comunali inutilizzati e valutarne costi, stato e possibili destinazioni.
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Valutare ogni progetto anche in base agli effetti su traffico, servizi, ambiente e spesa pubblica.
Per il patrimonio pubblico, ogni concessione dovrà avere condizioni chiare, controlli sull’utilizzo e una valutazione dell’interesse collettivo.
8. Commercio, lavoro e turismo
Obiettivo: rendere Caserta più accessibile a chi lavora, investe e visita la città.
Il Comune non può garantire direttamente un posto di lavoro a ogni cittadino. Può, però, facilitare l’attività economica, valorizzare le risorse territoriali e collaborare con imprese e istituzioni formative.
Azioni proposte:
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Semplificare le procedure amministrative nel rispetto delle norme.
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Migliorare pulizia, accessibilità e fruibilità delle aree commerciali.
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Coordinare iniziative culturali e turistiche con il sistema della Reggia, il centro storico e le attività locali.
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Promuovere percorsi che colleghino il patrimonio culturale alle attività economiche cittadine.
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Favorire incontri tra imprese, associazioni di categoria e istituti formativi per individuare competenze richieste e opportunità occupazionali.
Ogni iniziativa dovrà essere valutata per costi, partecipazione e risultati, evitando manifestazioni onerose prive di un obiettivo verificabile.
9. Scuole, servizi sociali e famiglie
Obiettivo: garantire continuità ai servizi e dare priorità alle persone più fragili.
Il programma prevede:
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Ricognizione degli edifici scolastici di competenza comunale e delle manutenzioni necessarie.
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Piano per accessibilità, barriere architettoniche e sicurezza degli spazi.
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Verifica della continuità dei servizi sociali, dell’assistenza domiciliare e dei sostegni alle famiglie.
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Controllo dei contratti e degli standard delle prestazioni erogate.
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Coordinamento con gli altri enti per i servizi che non dipendono esclusivamente dal Comune.
Prima di annunciare nuove prestazioni, sarà necessario verificare il personale disponibile, le risorse, i contratti e la continuità dei servizi già attivi.
10. Come finanziare il programma
Il programma non deve basarsi su cifre inventate. Prima di quantificare gli interventi, occorre verificare bilancio, vincoli, entrate e finanziamenti già assegnati.
Le fonti da valutare sono:
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Risorse comunali effettivamente disponibili per le spese ammissibili.
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Fondi regionali, nazionali ed europei, in base ai bandi e ai requisiti.
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Finanziamenti già assegnati per opere esistenti, verificandone scadenze e condizioni.
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Risparmi dimostrabili derivanti dalla revisione dei contratti e dalla migliore gestione del patrimonio.
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Accordi con altri enti, quando previsti dalla normativa e accompagnati da una chiara ripartizione di costi e responsabilità.
Non saranno conteggiati come risorse certe finanziamenti soltanto ipotizzati, entrate non ancora riscosse o risparmi non documentati.
11. Il cronoprogramma amministrativo
0–30
giorni
Conoscere
Ricognizione finanziaria, contratti, personale, patrimonio, cantieri e servizi essenziali. Individuazione delle urgenze.
31–100
giorni
Programmare e intervenire
Piano manutentivo prioritario, controlli sui servizi, analisi delle pratiche arretrate e pubblicazione delle prime schede economiche.
4–12
mesi
Realizzare
Attuazione degli interventi finanziati e autorizzati, recupero delle inefficienze, avanzamento dei progetti già cantierabili e verifica degli obiettivi.
Ogni 3
mesi
Rendere conto
Rapporto pubblico con spese, lavori completati, scadenze, risultati e motivazioni degli eventuali ritardi.
Le tempistiche sono obiettivi proposti e dovranno essere adeguate alla situazione amministrativa, agli atti necessari e alle risorse effettive.
12. Il patto con i cittadini
Il programma si conclude con un impegno concreto: creare un sistema pubblico di controllo dei risultati.
Ogni intervento dovrà indicare:
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il problema da risolvere;
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l’ufficio responsabile;
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il costo stimato e la copertura finanziaria;
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il termine previsto;
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lo stato di avanzamento;
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il risultato effettivamente raggiunto.
Il cittadino dovrà poter distinguere un’opera annunciata da un’opera finanziata, un’opera finanziata da un cantiere aperto e un cantiere aperto da un lavoro concluso.
CASERTA 2027 — PRIMA I FATTI, POI GLI ANNUNCI
Questo è il principio che può tenere insieme l’intero programma: non promettere tutto a tutti, ma spiegare con chiarezza che cosa si può fare, quanto costa e come si verificherà il risultato.
Per trasformare questa proposta in un programma definitivo servirà un passaggio tecnico indispensabile: confrontare ciascun intervento con il bilancio 2026–2028, il Documento unico di programmazione, il programma delle opere pubbliche e gli atti aggiornati della gestione commissariale.
Solo dopo questa verifica sarà possibile attribuire costi attendibili alle singole misure, distinguere le spese ordinarie dagli investimenti e fissare obiettivi numerici sostenibili.
Per i miracoli, ci stiamo attrezzando…














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