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Incidente mortale sulla A3, la Cassazione annulla la condanna per prescrizione

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La tragedia risale al 23 settembre 2015, quando un operaio perse la vita durante lavori di manutenzione autostradale. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza d’appello a carico del conducente.

NAPOLI – Si chiude sul piano giudiziario, con la dichiarazione di prescrizione del reato, la vicenda relativa all’incidente mortale avvenuto il 23 settembre 2015 sull’autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno, all’altezza del chilometro 7+200.

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza d’appello che aveva condannato il conducente dell’autocarro coinvolto nell’incidente, dichiarando estinto per prescrizione il reato contestato.

La tragedia si verificò durante un intervento di manutenzione delle reti di recinzione autostradali. Una squadra di operai era al lavoro a bordo di un autocarro Iveco quando, dopo aver superato il punto in cui avrebbe dovuto iniziare l’intervento, il conducente effettuò una manovra di retromarcia.

Secondo la ricostruzione dei fatti, mentre un collega si era allontanato per segnalare la manovra agli automobilisti in arrivo, un altro operaio, inizialmente sul cassone del mezzo, era sceso a terra per contribuire alle operazioni di segnalazione.

La retromarcia riprese senza che il conducente si accorgesse della presenza del collega, anche a causa degli angoli ciechi del veicolo. L’operaio venne investito dalle ruote posteriori dell’autocarro e morì sul colpo per le gravi lesioni riportate.

A distanza di oltre dieci anni dall’incidente, la Suprema Corte ha quindi definito il procedimento penale attraverso l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione. Il conducente era assistito dall’avvocata Mariarosaria Di Dona.

La decisione conclude il processo sul piano penale per la causa estintiva dichiarata dalla Cassazione, senza che la prescrizione possa essere confusa con un’assoluzione nel merito.

Resta il dramma di una morte avvenuta durante il lavoro e una vicenda giudiziaria che si chiude dopo un lungo percorso attraverso i diversi gradi di giudizio.

 
   
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