I nostri amministratori non hanno avuto rispetto dei bambini che piangono perché non sapranno se vedranno i loro amichetti, bambini portati in altre scuole , bambini che ad oggi non sanno quale sarà la loro scuola ad un mese circa dall’ inizio della scuola. Assessori, consiglieri comunali, sindaco, scendete a sentire il malumore dei bambini e quanto male state facendo.
Dove finirà la scuola primaria di Via Roma Lombardo Radice? Non è dato saperlo ancora oggi” esordisce la denuncia, evidenziando l’incertezza che regna sul destino dell’istituto scolastico. Secondo i pochi genitori attenti e presenti, la politica locale, invece di assicurare una pianificazione adeguata, sembra più interessata a ottenere fondi pubblici senza considerare le conseguenze delle proprie scelte.
“La politica si occupa della programmazione del territorio e, prima di cogliere l’opportunità di ottenere fondi pubblici, ci si doveva occupare di prevedere le ricadute di una scelta del genere. Se vi proclamate amministratori che si occupano di realizzare l’interesse pubblico, prima di accaparrarvi soldi pubblici, dovevate pensare a dove ricollocare la scuola primaria”,
La denuncia continua, sottolineando come l’attuale gestione abbia portato le famiglie a scelte dolorose per garantire la continuità didattica ai propri figli. “Gli interessi pubblici non possono comprimere il diritto allo studio. Di fatto questo state facendo, costringendo le famiglie a scelte dolorose pur di garantire ai propri figli una continuità didattica”.
I genitori lamentano la mancanza di rispetto verso i bambini, affermando che la scuola sta perdendo iscritti e risorse umane, compresi i docenti. “Abbiate rispetto dei bambini, state smantellando classi, la scuola perderà iscritti e i bambini parte dell’organico scolastico compresi i docenti”.
Concludono con un severo monito all’amministrazione: “Nessun bilanciamento di interessi, un unico interesse quello economico insieme alla vostra superficialità, incompetenza, arroganza. La destinazione di un finanziamento pubblico chissà come e chissà, sta per determinare la scomparsa di un ciclo di istruzione fondamentale nella crescita di nuove generazioni. Vergogna solo vergogna dovete avere al cospetto di bambini che potrebbero essere vostri figli”.
La denuncia si chiude con la promessa di agire legalmente: “Ma di tutto ciò ne risponderete davanti alle Autorità competenti di questo siamo sicuri”.















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