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AORN:La prescrizione lava tutto? No: al sindacalista resta il conto da pagare

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CASERTA – Tutto comincia con dei volantini al vetriolo appesi nei reparti dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano. Carta, colla e accuse pesanti: secondo Giuseppe P., una sindacalista – collega nonché responsabile provinciale del sindacato – avrebbe messo le mani dove non doveva, intascando fondi dell’organizzazione. Il tutto condito da dichiarazioni offensive e zero prove. Classico.

Il primo round finisce male per l’autore dei volantini: condanna per diffamazione in primo grado. Ma poi arriva lei, la grande livella della giustizia italiana: la prescrizione. La Corte d’Appello di Napoli mette il timbro finale e chiude il processo penale. Traduzione: niente carcere, niente fedina macchiata. Tutti a casa. O quasi.

Perché c’è un dettaglio che sfugge agli amanti del “me la sono cavata”: le statuizioni civili restano tutte in piedi. La Corte d’Appello conferma infatti il diritto della sindacalista a essere risarcita per i danni, oltre al rimborso delle spese legali sostenute per costituirsi parte civile. Insomma: penalmente prescritto, civilmente inchiodato.

La delegata sindacale, assistita dagli avvocati Rosa Piscitelli e Gennaro Masiello, nel frattempo non era rimasta a guardare. Aveva già avviato un giudizio civile autonomo per il risarcimento, congelato in attesa della sentenza penale. Ora che è arrivato il sacro graal – il certificato di passaggio in giudicato – il procedimento civile può ripartire a tutta velocità.

E attenzione: anche se il reato è prescritto, la sentenza penale ha accertato i fatti diffamatori. Un dettaglio mica da poco. In tribunale civile sarà un bel macigno sulla scrivania del giudice, tutto a favore della parte offesa.

Scenario finale: se il giudice civile condannerà Giuseppe P. a pagare, lui potrà anche fare appello, magari arrivare fino in Cassazione… ma solo per discutere quanto, non più se. La responsabilità per la diffamazione è ormai cosa fatta, scolpita nella pietra giudiziaria.

Morale della favola:
i volantini passano,
la prescrizione arriva,
ma il conto – quello sì – resta. 💸

 
   
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