CASERTA – È di tre feriti, due dei quali minorenni, il bilancio degli incidenti causati dai botti di Capodanno nel Casertano. Due gli episodi più gravi, avvenuti tra Aversa e San Nicola la Strada, che hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza legata all’uso di fuochi pirotecnici.
L’episodio più drammatico si è verificato ieri pomeriggio a San Nicola la Strada, all’interno della villa comunale Santa Maria delle Grazie. Un ragazzo di 13 anni, di origini straniere, ha perso quattro dita della mano destra dopo aver raccolto un petardo inesploso. Secondo una prima ricostruzione, mentre lo stava maneggiando – forse nel tentativo di accenderlo – l’ordigno è esploso improvvisamente. Il minorenne era in compagnia di altri adolescenti, rimasti sotto choc. I primi soccorsi sono stati prestati dalla titolare del chiosco della villa, visibilmente scossa dall’accaduto.
Erano anni che a San Nicola la Strada non si registravano incidenti di questo tipo. La Protezione Civile, da oltre vent’anni impegnata in campagne di prevenzione nelle scuole con lo slogan “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno”, aveva anche pattugliato il territorio nella notte di San Silvestro per recuperare eventuali botti inesplosi, senza rilevare situazioni critiche. Nonostante ciò, il grave incidente si è verificato il giorno successivo.
Momenti di paura anche ad Aversa, dove un bambino di 9 anni è rimasto ferito alla mano destra da frammenti di un oggetto esploso. In un primo momento si era temuto potesse trattarsi di un proiettile vagante, anche per la presenza di un’ogiva rinvenuta sull’asfalto. Il piccolo è stato accompagnato all’ospedale “Moscati”, medicato e dimesso. I carabinieri della Compagnia di Aversa indagano sull’accaduto: al momento l’ipotesi prevalente è quella di un ferimento accidentale da petardo, ma non si escludono altre piste.
Un terzo ferito si registra a Maddaloni, dove un uomo di 51 anni è rimasto gravemente ferito a una mano durante i festeggiamenti in via Feudo, nella zona delle palazzine popolari. Trasportato all’ospedale di Caserta, è stato poi trasferito al “Vecchio Pellegrini” di Napoli per un delicato intervento chirurgico nel tentativo di salvare un dito amputato. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
La notte di San Silvestro ha provocato anche danni e incendi in diversi comuni della provincia. A Sessa Aurunca, l’esplosione di un petardo ha innescato un incendio in un cantiere edile; a Aversa, in piazza Vittorio Emanuele, è stata distrutta l’insegna di un’agenzia immobiliare; a Capua, nel rione Carlo Santagata, una Fiat Panda è stata danneggiata da potenti deflagrazioni. In totale, i vigili del fuoco hanno effettuato 26 interventi, con quattro auto incendiate tra Aversa, Caserta, Mondragone e Santa Maria Capua Vetere.
Sul fronte della prevenzione, è stata intensa l’attività delle forze dell’ordine. A Mondragone, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 4mila prodotti pirotecnici illegali, per un totale di 1.260 chilogrammi di materiale esplodente, incluse pericolose bombe cilindriche da mortaio. Denunciato un 60enne. Sempre a Mondragone, i carabinieri avevano sequestrato nei giorni precedenti 11 quintali di botti. A Castel Volturno, invece, è stato arrestato un 46enne trovato in possesso di “cipolle” e “Cobra”.
Nonostante controlli e campagne di sensibilizzazione, il bilancio di questo Capodanno riapre il dibattito sulla pericolosità dei botti, soprattutto per i più giovani.















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