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Case popolari, priorità per le famiglie con persone con disabilità: cosa prevede la legge

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Nella Municipalità 7, il Movimento 5 Stelle con il Dott. Francesco Velotti torna a fare chiarezza sui diritti delle famiglie che al loro interno hanno persone con disabilità. Un tema delicato, che riguarda da vicino tanti cittadini: in molti, infatti, si chiedono se la presenza di una persona con disabilità grave (riconosciuta ai sensi dell’articolo 104) garantisca il diritto ad accedere subito a un alloggio popolare.

La questione, spiega Velotti, è regolata da precise normative nazionali e locali. «Le persone con disabilità e i loro familiari godono di diversi benefici – sottolinea – ma per quanto riguarda l’assegnazione delle case popolari, la precedenza è vincolata a criteri ben definiti».

La legge italiana tutela chi vive una condizione di disabilità prevedendo agevolazioni economiche e fiscali, ma anche requisiti specifici per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). Uno dei fattori determinanti è l’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che viene ridotto in presenza di spese per l’assistenza della persona disabile grazie a detrazioni dedicate.

Ma non basta: la posizione in graduatoria dipende anche dalla percentuale di invalidità, che deve essere almeno del 66%, e da altri elementi di fragilità. Particolare attenzione è riservata ai nuclei familiari con minori disabili, soprattutto in caso di difficoltà motorie o di non autosufficienza: in questi casi, la precedenza in graduatoria è rafforzata.

Naturalmente restano validi altri requisiti generali, come la residenza nel Comune in cui si presenta la domanda e la regolarità di eventuali precedenti assegnazioni: chi ha occupato abusivamente un alloggio ERP negli ultimi cinque anni, ad esempio, non potrà fare richiesta.

Ogni Regione e Comune può comunque stabilire criteri aggiuntivi, attraverso bandi e regolamenti specifici. La domanda deve essere presentata allegando la copia del documento di riconoscimento del richiedente, una marca da bollo (il cui importo varia in base al bando) e l’ISEE-ERP aggiornato.

«Informare le famiglie su questi aspetti è fondamentale – conclude Velotti – perché conoscere i propri diritti significa poterli far valere nei tempi e nei modi corretti».

  
     
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