Nei giorni scorsi, mentre nei municipi si respirava aria di feste, a Palazzo comunale di Casagiove sarebbe andata in scena una vicenda degna di una cronaca rosa… anzi, nerissima. Altro che clima natalizio: l’atmosfera sarebbe stata improvvisamente surriscaldata da un acceso confronto che, a quanto si mormora, ha lasciato tutti a bocca aperta.
Protagonista una donna furibonda che, forte di più di un sospetto e – si dice – persino di prove concrete, avrebbe deciso di affrontare di petto una situazione che da tempo la tormentava: la presunta relazione tra il marito, dipendente comunale, e una funzionaria dell’ente, indicata come stretta collaboratrice del sindaco Giuseppe Vozza.
La scena, tutt’altro che edificante, si sarebbe consumata in un ufficio adiacente a quello del primo cittadino. Urla, accuse al vetriolo, epiteti pesanti appena censurabili e minacce reciproche avrebbero risuonato nei corridoi del primo piano, sotto gli occhi e le orecchie incredule di dipendenti e cittadini presenti.
Allarmato dal trambusto e dal linguaggio decisamente sopra le righe, il sindaco Vozza sarebbe intervenuto nel tentativo di riportare la calma. Tentativo, però, a quanto pare fallito: il primo cittadino si sarebbe visto costretto a fare un passo indietro, visibilmente contrariato e consapevole che l’episodio rischia di essere ben più di un semplice pettegolezzo da corridoio.
La vicenda, inevitabilmente, getta un’ombra sull’immagine del Comune di Casagiove, trascinato suo malgrado dentro una storia privata che mal si concilia con quell’idea di sobrietà e autorevolezza che il sindaco ha più volte rivendicato come cifra della propria amministrazione.
Secondo quanto riferito da una dipendente comunale, che ha chiesto di restare anonima vista la delicatezza del caso, sarebbe già partita un’indagine interna, definita “serrata e implacabile”, per fare piena luce su quanto accaduto e sulle eventuali conseguenze. Dalla stessa fonte trapela che della vicenda sarebbe stata informata anche la Prefettura di Caserta e che sviluppi potrebbero arrivare a stretto giro.
Il tutto esplode in un momento tutt’altro che secondario per l’amministrazione Vozza: a breve è attesa la relazione annuale sulla trasparenza e sull’anticorruzione della segretaria comunale Antonella Palermo, seguita – almeno nelle intenzioni – da un comunicato dello stesso sindaco.
E come se non bastasse, sullo sfondo incombono le elezioni comunali e un passaggio chiave come l’approvazione del Piano urbanistico comunale, annunciata per fine 2025 ma ancora ferma al palo. C’è chi sussurra che anche su questo fronte il sindaco stia aspettando l’esito delle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere, avviate dopo le denunce circostanziate dell’opposizione e condotte con il supporto del consulente tecnico Anacleto Fuschetti.
Insomma, tra presunti tradimenti, urla nei corridoi e dossier giudiziari, il Natale in Comune quest’anno sembra essere stato tutt’altro che sereno, i veterani subito a ricordare i trascossi tra indagati e pupille gli ascensori occupati per le sveltine prima di fimare per le commissioni o consigli comunali….














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