Taglio del nastro, sorrisi istituzionali e immancabile conferenza stampa. Il 3 marzo 2026 a Caserta è stato inaugurato il Pronto Intervento Sociale (PIS), servizio annunciato come attivo 24 ore su 24 per assistere senza fissa dimora e persone in difficoltà.
Il progetto, gestito dal Distretto Regio C01, sulla carta promette molto:
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una centrale operativa per le emergenze sociali,
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buoni spesa e beni di prima necessità,
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trasporto sociale per le persone fragili,
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e perfino un’unità di strada pronta a raggiungere chi vive ai margini.
Alla cerimonia non mancava nessuno: la presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta Antonella Scolamiero e il direttore del Distretto Vincenzo Mataluna hanno presentato anche l’auto destinata all’unità mobile, che dovrebbe girare per la città intercettando i senzatetto e offrendo assistenza immediata, fino alla possibilità di un pernottamento in albergo grazie alla collaborazione con una struttura ricettiva.
Nei prossimi giorni – assicurano – arriverà anche un protocollo con polizia, vigili del fuoco e autorità sanitarie per coordinare meglio gli interventi.
Peccato che, almeno per ora, sul campo si veda poco o nulla.
Perché tra foto di rito, annunci e buoni propositi, il rischio è sempre lo stesso: che il “pronto intervento sociale” resti pronto per i comunicati… ma non ancora per la strada.














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