SAN NICOLA LA STRADA (CE) – Un centro massaggi che, secondo gli investigatori, nascondeva un sistema di sfruttamento della prostituzione. È quanto emerso durante i controlli straordinari effettuati dai carabinieri della Compagnia di Caserta, che hanno portato al sequestro dell’attività e alla denuncia dell’amministratrice.
Secondo quanto ricostruito dai militari della stazione locale, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro, la titolare avrebbe costretto una dipendente a offrire prestazioni sessuali ai clienti, traendone un profitto economico. Nel corso delle verifiche sono emerse anche numerose irregolarità sul piano lavorativo e della sicurezza, tra cui l’assenza del documento di valutazione dei rischi e la mancata formazione dei lavoratori. Violazioni che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività e al sequestro penale dei locali.
L’operazione, condotta il 2 aprile, rientra in un più ampio piano di controlli sul territorio predisposto in vista delle festività pasquali, con posti di blocco e verifiche mirate su attività commerciali e circolazione stradale.
Nel corso delle attività i carabinieri hanno inoltre eseguito due provvedimenti dell’autorità giudiziaria: un 52enne del casertano è stato arrestato per evasione e dovrà scontare un anno di reclusione ai domiciliari, mentre un 51enne è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo l’aggravamento della misura cautelare per reiterate violazioni.
Diversi anche i deferimenti all’autorità giudiziaria: un giovane ha rifiutato gli accertamenti alcolemici e tossicologici, un altro conducente è risultato positivo all’alcol test. Denunciato inoltre un operaio per aver sottratto un motoveicolo sottoposto a confisca e un lavoratore accusato di furto nel supermercato dove era impiegato. La merce, del valore di circa 160 euro, è stata recuperata e restituita.














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