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HOTEL BELVEDERE, DISCOTECA LA STORIA E DEBITI: LA FINANZA BUSSA ALLA PORTA DEI PASQUARIELLO. SEQUESTRI PER 1,5 MILIONI. IL GIOCO DELLE TRE CARTE TRA “GESTI HOTEL” E “B.HOTEL”

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Home > Cronaca > HOTEL BELVEDERE, DISCOTECA LA STORIA E DEBITI: LA FINANZA BUSSA ALLA PORTA DEI PASQUARIELLO. SEQUESTRI PER 1,5 MILIONI. IL GIOCO DELLE TRE CARTE TRA “GESTI HOTEL” E “B.HOTEL”

FLASH! La Guardia di Finanza di Caserta cala l’asso e mette i sigilli (virtuali) a due nomi storici della movida e dell’ospitalità cittadina. All’alba di oggi, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, guidati dal tenente colonnello Carlo Cardillo, su mandato della Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un sequestro preventivo da circa 1,5 milioni di euro.

NEL MIRINO una famiglia di imprenditori molto nota in città: Giovanni Pasquariello, 89 anni, e i nipoti Maurizio (49) e Lidia Pasquariello (62), quest’ultima già conosciuta per la gestione della discoteca Mono, traversa glamour di via Mazzini.

SOTTO SEQUESTRO finiscono due pezzi grossi del business leisure casertano:
Hotel Belvedere
Discoteca La Storia, perla notturna nella frazione alta di San Leucio

Attenzione: locali aperti, musica e pernottamenti salvi, ma gestione affidata a un amministratore giudiziario. Il colpo, fanno sapere, riguarda solo i beni aziendali, non i patrimoni personali.

IL COPIONE? Secondo la Procura, classico film già visto: la società “Gesti Hotel”, con Maurizio Pasquariello amministratore unico, sarebbe stata portata al fallimento lasciando dietro di sé tasse e contributi non pagati. Nel frattempo, però, nasce una nuova creatura, la “B.Hotel”, che si prende tutto ciò che conta: strutture, attività, valore. Alla vecchia società? Solo debiti e macerie.

NEL CAST:
Giovanni Pasquariello compare come socio liquidatore di Gesti Hotel
Lidia Pasquariello come legale rappresentante della nuova società

PER LA PROCURA l’obiettivo sarebbe stato chiaro: svuotare la vecchia scatola, lasciandola senza beni su cui lo Stato e i creditori potessero rivalersi. Da qui le accuse pesantissime: bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e danneggiamento del ceto creditorio.

COME DA MANUALE, Finanza e Procura ricordano che si tratta di misura cautelare nella fase delle indagini preliminari: nessun processo ancora, nessuna sentenza. Presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio. Il contraddittorio, per ora, non c’è stato. Toccherà eventualmente a un giudice stabilire se sia stato un capolavoro di ingegneria societaria o un castello di sabbia pronto a crollare.

INTANTO, A CASERTA, la notte continua a brillare, ma con un amministratore giudiziario al mixer.

 
   
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