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La saga infinita del Sant’Anna e San Sebastiano

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C’era una volta l’emergenza Covid. Era il 31 gennaio 2020 quando il Consiglio dei Ministri dichiarava lo stato di emergenza sanitaria e il mantra era uno solo: rafforzare subito gli ospedali. Anche la Regione Campania corre ai ripari con il DGRC 378/2020, il decreto che ordina interventi strutturali urgenti nelle strutture sanitarie.

Tra questi finisce anche il pronto soccorso dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il progetto è chiaro: due ascensori montalettighe e un tunnel di collegamento tra gli edifici F e N, per separare i percorsi Covid e aumentare i posti letto di terapia intensiva.

Tutto urgente. Tutto prioritario. Sulla carta.

Il progetto parte… poi si incaglia

L’incarico iniziale viene affidato al RUP dell’ospedale, l’architetto Virgilio Patitucci, con il compito di portare avanti i lavori sfruttando l’accordo quadro già esistente per i servizi di ingegneria.

La progettazione viene assegnata al raggruppamento Pool Engineering – Striolo Forchesato & Partners – Arethusa srl – arch. Giulia Pentella. L’obiettivo: preparare il progetto esecutivo per tunnel e ascensori.

Sembra tutto filare liscio. Il 22 febbraio 2022 arriva la versione finale del progetto. Il 4 maggio 2022 viene anche validata.

Poi iniziano i rallentamenti.

Cambi di regia e imprese che scappano

Nel luglio 2022 cambia il responsabile del procedimento: l’architetto Antonio Rocchio prende il posto di Patitucci, nel frattempo andato in pensione.

Tre mesi dopo arriva un’altra doccia fredda. Il 30 settembre 2022 il raggruppamento Gruppo PSC S.p.A. – Picalarga srl rinuncia al contratto. Tradotto: bisogna ricominciare la caccia a un nuovo esecutore.

Solo nel dicembre 2022 viene individuata una nuova ditta: Blackstone FD Consorzio Stabile.

Il tunnel sparisce

Nel frattempo il progetto cambia pelle. Durante gli aggiornamenti del 2023 e le verifiche in cantiere emerge che il tunnel tra gli edifici F e N non si può fare: troppo rischioso per l’attività sanitaria e potenzialmente paralizzante per l’ospedale.

Risultato: il tunnel viene stralciato.

Restano in piedi solo i due ascensori montalettighe e alcune porte REI, per un costo complessivo che scende a circa 429 mila euro.

L’urgenza che dura sei anni

I lavori vengono finalmente consegnati nel novembre 2025. Uno dei due ascensori entra in funzione il 20 febbraio 2026.

Tradotto: sei anni dopo l’inizio dell’emergenza Covid e oltre cinque anni dopo il decreto regionale che parlava di interventi urgenti.

Nel frattempo il Direttore dei lavori redige il SAL n.1 e viene autorizzato il pagamento di 174.192 euro alla ditta esecutrice.

Da priorità sanitaria a cantiere infinito

Il bilancio è difficile da ignorare:
un intervento nato per fronteggiare un’emergenza sanitaria immediata arriva a compimento quando l’emergenza è ormai storia.

Nel mezzo: cambi di RUP, imprese che si sfilano, progetti modificati e opere ridimensionate.

Il risultato?
Quella che doveva essere una risposta rapida alla pandemia si è trasformata nell’ennesimo cantiere infinito della sanità casertana.

 
   
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