Caserta – Sembra che Carlo Marino non abbia più una maggioranza. Infatti, con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, c’è chi inizia a prendere le distanze dall’attuale amministrazione , cercando una nuova agibilità di manovra.
Proprio in tal senso va presa la decisione di Italia Viva, che conta in consiglio comunale ben 5 esponenti (Mario Russo, Giovanni Megna, Roberto Peluso, Pasquale Antonucci e Gianfausto Iarrobino) che ha dichiarato di essere pronta a “lavorare ad un progetto alternativo”.
Una decisione che però lascia uno spiraglio di speranza a Marino, vista la loro assenza al momento del voto sulle delibere finanziarie (dai debiti fuori bilancio alla salvaguardia).
Bisogna evidenziare che nonostante Marino vuole far finta di niente, il problema c’è e anche grave: lo dice i soli 15 voti sulla salvaguardia di bilancio (Liliana Trovato, dopo aver votato i debiti fuori bilancio, si è assentata sul documento contabile); mentre erano 32 consiglieri comunali più il sindaco. Una realtà che Italia Viva voleva far emergere per far in modo che Marino ascolti le loro richieste, altrimenti si potrebbe rischiare la spaccatura centrosinistra.
Presenti alla seduta Roberto Desiderio e Stefano Mariano, mentre Riccardo Ventre si è “visto a tratti”. Assenti gli zinziani di “Caserta nel cuore”: Nicola Garofalo, Alessio Dello Stritto ed Emilianna Credentino, che insieme a Massimiliano Marzo, non hanno preso parte alla discussione.















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