tornata a casa, ha riabbracciato la sua famiglia e sta bene una ragazza di 19 anni, colpita da ictus ischemico e salvata, in urgenza, nell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, grazie a un delicato intervento di trombectomia meccanica per via endovascolare, eseguito con successo dall’equipe dell’Unità operativa di Neuroradiologia.
Nella gestione con esito positivo del caso sono stati determinanti la tempestività dei medici coinvolti e l’approccio multidisciplinare al problema.
La giovane paziente è stata portata dal Servizio 118 in Pronto Soccorso, dove è arrivata già intubata a causa dell’ictus. Rapidamente il neurologo, allertato dal medico di Pronto Soccorso, l’ha sottoposta a valutazione clinica e ha attivato il percorso stroke con effettuazione di tc e angio-tc dell’encefalo. Gli esami hanno evidenziato un trombo, un’occlusione dell’arteria cerebrale media, una delle più importanti. Per ripristinare celermente il flusso del sangue e l’ossigenazione della porzione del cervello interessata, allo scopo di scongiurarne la necrosi irreversibile, che avrebbe condannato la ragazza a una grave disabilità, si è proceduto con un doppio trattamento: la trombolisi e la trombectomia meccanica, praticabili se si interviene, come in questo caso, entro 6 ore dall’insorgenza della sintomatologia. La trombolisi è stata praticata dal neurologo per favorire la dissoluzione del trombo, mentre la trombectomia meccanica è stata affidata, in sala angiografica, al neuroradiologo interventista. Questi, supportato dallo staff tecnico-infermieristico e dalla guida di un angiografo, ha raggiunto e rimosso il trombo per via endovascolare. La cerebrale media è stata ricanalizzata, il flusso cerebrale è stato ripristinato, i sintomi patologici sono completamente regrediti, la paziente ha recuperato le sue funzioni.
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