CHE STAT’? Dopo il voto regionale, nei corridoi del centrodestra casertano circola un solo tormentone: Del Rosso ha fatto le valigie o le prepara. L’uomo che fino a ieri veniva dato come uno dei fedelissimi del duo Lega–Zinzi starebbe preparando l’uscita di scena dal Carroccio.
Gli insiders parlano di un post-elezioni al vetriolo: risultati deludenti, nervi tesi, telefonate mai risposte e promesse evaporate. Del Rosso, raccontano fonti ben piazzate, avrebbe maturato l’idea che il rapporto politico con la guida leghista locale sia ormai ai titoli di coda: “Missione fallita, mi smarco”, avrebbe confidato ai più intimi.
Secondo i bene informati, il dirigente casertano non avrebbe gradito né la gestione della campagna né il “capolavoro” finale della composizione delle liste. L’impressione? Che qualcuno abbia giocato una partita diversa da quella raccontata ai tavoli politici. E Del Rosso figlio di Giggetto, vuol dimostrare che non è tipo da farsi prendere in giro due volte.
Ora si parla di una fase di sganciamento morbido: niente strappi clamorosi, ma una lenta presa di distanza da Zinzi e dal suo cerchio magico. Più che un addio, un liberi tutti. Con chi si riciclerà Del Rosso? C’è chi scommette su un ritorno nell’area civica, chi su contatti con pezzi del centrodestra più moderato.
Una cosa è certa: la diaspora nella Lega casertana non è finita. E dopo queste regionali, altri malumori potrebbero esplodere. Del Rosso, intanto, guarda altrove. La pagina con Zinzi, salvo colpi di scena, è già archiviata.
EVVAI, CHE IL TEATRINO È APPENA COMINCIATO.















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