Ennesima serata di paura a Caserta: in piazza Dante un uomo è stato brutalmente aggredito da un branco per il solo “reato” di averli ripresi a causa dei loro atteggiamenti violenti.
Calci e pugni senza pietà, fino a lasciarlo a terra in una pozza di sangue, con una grave ferita alla testa. Una scena da giungla urbana, consumata in pochi istanti e seguita dalla fuga vigliacca degli aggressori.
Solo l’intervento di alcuni passanti, che hanno soccorso il ferito e lo hanno fatto sedere su una panchina in attesa dell’ambulanza, ha evitato il peggio.
Nonostante la gravità dell’accaduto, al momento non risulta alcuna denuncia.
Un episodio che, ancora una volta, mette a nudo l’impunità con cui bande di delinquenti occupano le piazze cittadine, trasformandole in zone franche, mentre i cittadini pagano sulla propria pelle il prezzo dell’assenza di controllo…e di una riforma errata
A Caserta ormai quello delle baby gang è una vera e propria piaga, come in tutte le città turistiche. La riforma Cartabia, peraltro, ha spuntato le armi alle forze dell’ordine e alla polizia locale: ora serve una denuncia contestuale al colpo e la vittima deve essere presente al processo pena l’estinzione del reato. Morale: gli arresti sono calati vertiginosamente. In città si sono creati dei gruppi di “autodifesa” come i Cittadini non distratti, che segnalano i “pickpocket” a turisti e passanti. E i ladri non la prendono mai bene, si è perso il conto ormai delle aggressioni.
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