Altro che oncologia, qui siamo alla fuffa mistica con mutande abbassate. Luca Abete scoperchia per Striscia la Notizia un caso da brividi: in provincia di Caserta un sedicente “dottore” prometteva la guarigione dal cancro attraverso rapporti sessuali, ribattezzati con l’etichetta esoterica di “cura energetica”. Miracoli zero, vergogna massima.
Le segnalazioni arrivano, Abete indaga e il castello di carte crolla: il finto guaritore sfruttava paura, disperazione e fragilità dei malati oncologici, vendendo illusioni e spacciandole per medicina. Nessuna base scientifica, nessuna qualifica, solo ciarlataneria travestita da terapia.
Il servizio andato in onda il 5 febbraio 2026 fa quello che dovrebbe fare sempre il buon giornalismo: accendere la luce. E la luce, si sa, non perdona. Rischi sanitari, profili penali e un monito chiaro: diffidare dei santoni da salotto e delle “cure” che promettono l’impossibile.
Morale? Quando la scienza tace e la disperazione parla, i truffatori urlano. Ma stavolta Striscia li becca in mutande. E l’energia, quella vera, è tutta dell’indignazione pubblica.















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