A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E allora la domanda sorge spontanea: chi ha nominato il marito dell’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca nel comitato direttivo dell’ASI di Benevento? Risposta semplice: la Regione Campania. La stessa Regione che vigila sull’ente pubblico economico, lo finanzia, ne orienta le scelte e ne decide le nomine.
Coincidenze? Forse. Ma il sospetto politico resta. E prende la forma di una parola che aleggia sempre più spesso nei corridoi della Regione: conflitto di interessi. Addirittura il quarto, se i conti tornano. Un record negativo che, secondo l’opposizione, racconta una gestione fatta di approssimazione, superficialità e figuracce istituzionali in serie.
A sollevare il caso è Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore della Lega in Campania, che non usa mezzi termini: «Siamo di fronte a una situazione che si configura come una vera e propria incompatibilità». Il punto, spiega Zinzi, non è solo l’opportunità politica, ma il rischio concreto sul piano amministrativo.
Perché l’assessore Serluca, titolare della delega all’Agricoltura, dovrebbe astenersi – per legge e per buon senso – da delibere, atti di indirizzo, programmazione, finanziamenti e pareri che possano avere ricadute sulle ASI, e in particolare sull’ASI di Benevento. In caso contrario, avverte la Lega, gli atti potrebbero diventare impugnabili, finire nel mirino dell’Anac o addirittura essere annullati dal Tar.
La domanda finale è quella che brucia: possibile che Fico non ci abbia pensato? Proprio lui che dovrebbe garantire una squadra regionale “al di sopra di ogni sospetto”, evitando situazioni capaci di minare la credibilità delle istituzioni e di aprire la strada a contenziosi, ricorsi e paralisi amministrative.
Intanto la Lega annuncia che continuerà a vigilare, dentro e fuori il Consiglio e la Giunta regionale, chiedendo trasparenza totale. Perché, conclude Zinzi, «i cittadini campani meritano un governo regionale fondato sul rispetto delle regole e sulla correttezza istituzionale, non sull’accumularsi di presunti conflitti di interessi».
E ora la palla passa a Palazzo Santa Lucia.
Silenzio o spiegazioni? Dagli uffici regionali, per il momento, tutto tace….kest’è!!!















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