Momenti di forte tensione nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18.45, in Largo Ernesto Paglione, nei pressi della Scuola di Polizia a Caserta.
Secondo una prima ricostruzione, un uomo, dipendente dell’ospedale di Caserta, si sarebbe recato presso il bar “Black Coffee” in apparente stato di alterazione. Per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe estratto un machete colpendo alla testa Gennaro Rondinone, figlio del defunto boss dei Belforte Tony da Caserta, con il quale – stando alle prime informazioni – vi sarebbero stati dissidi pregressi.
Il nome della famiglia Rondinone è tornato al centro dell’attenzione pubblica negli ultimi anni in relazione alle vicende politico-amministrative che hanno condotto al commissariamento del Comune di Caserta.
La vittima è stata soccorsa nell’immediatezza e ha raggiunto l’ospedale con mezzi propri. La ferita al capo avrebbe richiesto tra i 15 e i 20 punti di sutura. È ora ricoverato presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano
Alcuni presenti sarebbero intervenuti per disarmare l’uomo, riuscendo a sottrargli il machete. Nella concitazione, il presunto aggressore avrebbe estratto anche un coltello, ma sarebbe stato definitivamente immobilizzato dai presenti prima dell’arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine.














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