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 IL “RISTORANTE DA TERESA” FINISCE NEL MIRINO: ABUSI TRA PAVIMENTI, LUCI E UN LOCALE SPUNTATO DAL NULLA

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Nel cuore del borgo medievale di Casertavecchia, dove ogni pietra è vincolata e la storia dovrebbe parlare più forte del cemento, arriva la stretta del Comune. Con un’ordinanza secca è stato imposto l’abbattimento delle opere realizzate senza autorizzazione e il ripristino dello stato originario dei luoghi.

Nel mirino finisce la Ms Ristorazione srls, che gestisce il ristorante–pizzeria “Da Teresa”. Una vicenda che parte da lontano: ottobre 2024, quando la polizia municipale aveva già fermato i lavori con una diffida cautelativa.

Tra le opere contestate spunta anche un piccolo locale in muratura, comparso sul lato sinistro dell’ingresso di via del Castello, costruito all’interno dell’area destinata alla ristorazione. Durante il sopralluogo degli agenti la struttura risultava ancora incompleta, ma sufficiente per accendere i riflettori dell’ufficio tecnico.

E non è tutto. Nella relazione tecnica del 4 marzo 2025 emergono una serie di interventi considerati irregolari: pavimentazione in graniglia di cemento, tavoli e sedie sistemati stabilmente, illuminazione decorativa e soprattutto la trasformazione progressiva dell’antico giardino in una veranda a cielo aperto destinata alla somministrazione.

Il problema? Tutti lavori che – secondo il Comune – sarebbero stati realizzati tra il 2019 e il 2023 senza permessi edilizi e senza autorizzazioni paesaggistiche, in una zona dove i vincoli sono rigidissimi.

E qui sta il punto: Casertavecchia non è un quartiere qualunque, ma un monumento nazionale, con l’intero borgo sottoposto a tutela paesaggistica e storica.

Morale della favola: con il nuovo provvedimento l’amministrazione impone alla società di demolire le opere contestate e riportare tutto allo stato originario, sostenendo di tasca propria i costi degli interventi.

Insomma, nel borgo dove la storia non ammette scorciatoie urbanistiche, il conto degli abusi – prima o poi – arriva sempre.

 
   
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