SCENDE IN CAMPO ANCHE LA POLITICA LOCALE: GUERRIERO ATTACCA, IL COMITATO COSTITUENTE “203” DI VANNACCI INSORGE
Le parole del giornalista Massimo Giannini continuano a incendiare il dibattito pubblico. La frase pronunciata in tv — con il paragone tra il governo e “vivere 100 anni su una sedia a rotelle” — ha provocato un’ondata di indignazione che ormai travalica i social e investe anche la politica locale.
Da Caserta arriva l’intervento del candidato sindaco Ciro Guerriero, che parla di parole “gravissime e profondamente sbagliate”.
“Si può criticare qualsiasi governo, qualsiasi scelta politica, ma non si può utilizzare la disabilità come metafora negativa o come sinonimo di inutilità – dichiara Guerriero –. È un linguaggio che ferisce migliaia di persone e famiglie che ogni giorno affrontano con dignità battaglie vere”.
Il candidato sottolinea poi come “la sensibilità pubblica dovrebbe essere maggiore soprattutto da parte di chi comunica attraverso i grandi media nazionali”.
Durissimo anche il commento del Comitato Costituente 203 – FUTURO NAZIONALE, vicino alle posizioni del generale Roberto Vannacci. In una nota, il gruppo parla di “uscita inaccettabile” e accusa Giannini di aver oltrepassato “il limite del rispetto umano e civile”.
“Dietro certe battute – si legge – emerge un’élite radical chic che pretende di impartire lezioni morali al Paese ma poi cade su principi basilari come il rispetto della dignità delle persone”.
Il comitato chiede inoltre “scuse pubbliche immediate” nei confronti di chi vive condizioni di disabilità e delle loro famiglie.
Nel frattempo, la polemica continua a montare online. Migliaia i commenti indignati, con utenti che accusano il giornalista di aver trasformato la disabilità in una caricatura retorica pur di colpire politicamente il governo.
E così, quella che doveva essere una critica politica si è trasformata nell’ennesimo caso mediatico dove, più delle idee, a travolgere tutto sono state le parole.














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