Premesso che la mia posizione politica attuale è fuori dai partiti e da qualunque appartenenza, perché ritengo che molti di essi abbiano fallito nel dare risposte ai cittadini. Alcune scelte dell’amministrazione sono state da me contestate e su quelle resto come allora con il mio gruppo fermo nelle mie convinzioni.
Allo stesso tempo, riconosco che Carlo Marino è stato il sindaco scelto da una parte di città, e il popolo è sovrano. Proprio per questo, oggi più che mai , anche da aspirante candidato a sindaco – pongo una domanda che resta sospesa….
Se alla fine dovesse emergere che il sindaco Carlo Marino e la sua amministrazione non avevano responsabilità tali da giustificare un provvedimento così grave come lo scioglimento, chi chiederà scusa?
Chi restituirà alla città l’immagine compromessa da uno scioglimento che pesa come un macigno sulla credibilità delle istituzioni locali?
Le decisioni dello Stato vanno rispettate. Ma quando colpiscono un’intera comunità, serve anche il coraggio di assumersi la responsabilità politica delle conseguenze.
Perché dietro decreti e carte ci sono cittadini, istituzioni e reputazioni.
E la verità, alla fine, merita sempre rispetto. Ora e sempre #guerrierosindaco














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