l Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal sindaco di Caserta Carlo Marino contro il decreto di scioglimento del Comune.
Lo scioglimento era stato deciso dal Ministero dell’Interno per presunte infiltrazioni della camorra nell’amministrazione comunale.
Cosa significa in pratica
La sentenza conferma quindi che:
- lo scioglimento del consiglio comunale di Caserta resta valido
- rimangono in carica i commissari prefettizi nominati dal governo
- l’amministrazione eletta non viene reintegrata.
Tra gli elementi citati nella vicenda:
- alcuni affidamenti e appalti comunali
- il ruolo del dirigente Franco Biondi
- possibili irregolarità legate alla campagna elettorale del 2021.
La partita non è finita
La decisione del TAR non è definitiva.
L’ex sindaco può ancora fare ricorso al Consiglio di Stato, che è il massimo organo della giustizia amministrativa.
Ha circa 30 giorni per presentare l’appello.
Il Consiglio di Stato potrà:
- confermare lo scioglimento
- oppure annullarlo e reintegrare l’amministrazione.
Elezioni
Indipendentemente dall’esito dei ricorsi:
- le nuove elezioni comunali a Caserta sono previste nel 2027.
✅ In sintesi: il TAR ha dato ragione al Ministero dell’Interno e ha confermato lo scioglimento del Comune per sospette infiltrazioni camorristiche, ma la decisione finale potrebbe arrivare dal Consiglio di Stato.














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