Incontro interlocutorio ma significativo quello svoltosi ieri pomeriggio tra i rappresentanti dei trenta lavoratori precari della Sieco, società che gestisce il servizio di igiene urbana a Caserta, e la commissaria straordinaria del Comune, il prefetto Antonella Scolamiero. Il confronto è arrivato dopo le proteste organizzate dagli operatori per richiamare l’attenzione sul futuro occupazionale di decine di dipendenti che temono di perdere il posto di lavoro.
All’uscita dalla casa comunale, il portavoce dei lavoratori ha riferito che la commissaria ha ascoltato con attenzione le criticità esposte dalla delegazione, comprese alcune segnalazioni relative a presunte anomalie e discriminazioni interne all’azienda. I precari hanno evidenziato come, nonostante gli anni di servizio prestati alle dipendenze delle tre società succedutesi nella gestione dell’appalto, continuino a vivere una condizione di forte incertezza lavorativa, con il concreto rischio di licenziamento.
Al centro della vertenza resta il nodo della stabilizzazione. I lavoratori chiedono chiarimenti sul perché non sia stata ancora presa in considerazione la loro assunzione definitiva, soprattutto alla luce dell’ingresso di circa venti nuovi dipendenti avvenuto nei mesi scorsi, pur con minore anzianità di servizio. Una richiesta che, secondo i precari, trova ulteriore fondamento nel fatto che l’attuale organico della Sieco sarebbe composto da circa 150 addetti, a fronte dei 180 previsti dal capitolato.
La commissaria Scolamiero si è riservata di approfondire le questioni emerse nel corso dell’incontro confrontandosi sia con i dirigenti comunali competenti sia con i vertici aziendali, rappresentati dal direttore generale Giuseppe Panza e dal direttore del cantiere Franco Biccardi. La prefetta avrebbe inoltre manifestato l’intenzione di avviare un’interlocuzione anche con il prefetto di Caserta, Lucia Volpe. Un nuovo tavolo di aggiornamento con la delegazione operaia è stato già programmato per la prossima settimana, anche se la data resta ancora da definire.
Nonostante l’apertura mostrata dalla struttura commissariale, i lavoratori ribadiscono la propria preoccupazione e annunciano che la mobilitazione continuerà. “La stabilizzazione resta il nostro unico obiettivo e siamo pronti a difendere i nostri diritti in tutte le sedi opportune”, ha dichiarato il rappresentante del gruppo, denunciando ancora una volta condizioni di precarietà e sfruttamento. I dipendenti hanno infine lamentato la scarsa presenza dei sindacati istituzionali durante il confronto, auspicando una maggiore vicinanza alla vertenza.














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