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IL CENTRODESTRA SI FA A COLTELLATE: LA LEGA CALA CUSCUNÀ, FDI E FI PREPARANO LA CONTROMOSSA

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CASERTA — Domani arriva il voto finale sulla nuova legge elettorale nazionale. Salvo sorprese dell’ultima ora, la musica è già scritta: un capolista bloccato, poi tutti a caccia di preferenze. E quando le preferenze diventano decisive, servono candidati con voti, territorio e soprattutto consenso.

Nel centrodestra casertano è quindi partita la sfilata dei nomi. Per Fratelli d’Italia circolano Cangiano, Cerreto, De Filippo e il sindaco di Maddaloni; nella Lega restano in campo Zinzi e, con ogni probabilità, Grimaldi; Forza Italia guarda ad Antropoli, ex sindaco di Capua, e ad Amelia Forte. Tutto mentre resta sullo sfondo la variabile Zannini, capace di rendere il sudoku del centrodestra casertano ancora più complicato.

E domenica, salvo rinvii dell’ultimo minuto, dovrebbe finalmente andare in scena il primo interpartitico provinciale del centrodestra, annunciato dall’onorevole Cangiano. Sul tavolo amministrative, candidature e — soprattutto — rapporti di forza.

A Sessa Aurunca almeno una certezza c’è: il centrodestra sarà compatto. Manca solo l’inezia di decidere chi dovrà guidarlo.

CASERTA, IL VERO DUELLO È: CHI SCEGLIE IL SINDACO?

Nel capoluogo la faccenda si fa decisamente più piccante.

La Lega potrebbe mettere sul tavolo Giuseppe Cuscunà, persona fidata di  Gianpiero Zinzi. E qui il tavolo rischia di trasformarsi in un ring: se quella sarà davvero la proposta leghista, la discussione sul candidato sindaco partirà già con una bella dose di pepe.

Perché la domanda, a Caserta, non è più soltanto chi vuole fare il sindaco.

È soprattutto: chi vuole scegliere il sindaco?

E se il candidato dovesse uscire da qualche cassetto già aperto prima ancora che gli alleati si siedano al tavolo, qualcuno potrebbe legittimamente chiedersi a cosa serva convocarlo.

Fratelli d’Italia aveva valutato Marco Cerreto, ma l’onorevole — secondo le valutazioni che circolano nel partito — avrebbe un peso elettorale più spendibile sul piano nazionale che su quello cittadino. La sua parabola politica, del resto, la sua ambizione era diessere in Lega per una serie di fattori a Fratelli d’Italia.

Torna a circolare Pasquale Napoletano, ex consigliere comunale. Per ora, però, più nome da carnet che candidatura pronta a decollare.

Forza Italia, invece, continua a lavorare sotto traccia. Martusciello e la triade provinciale Parente-Colombiano-Forte sarebbero alla ricerca del nome da mettere sul tavolo. Nome che, per ora, non c’è. Tra le ipotesi potrebbe riaffacciarsi anche l’ex europarlamentare Caputo.

Nel frattempo c’è un’altra poltrona da assegnare: entro metà novembre dovrebbe arrivare il nuovo segretario cittadino di Forza Italia a Caserta. Difficile, al momento, che possa essere Nello Spirito, visto che la frattura politica non sembra ricomposta.

Il problema è che Cuscunà, Napoletano e Caputo non sembrano scaldare allo stesso modo il cuore di tutti gli alleati. E quando il candidato sindaco deve ancora essere scelto ma già si misurano entusiasmi e malumori, la coalizione rischia di trasformare la soluzione nel problema.

SANTA MARIA, MASTROIANNI “ZOMPA” IN FDI

A Santa Maria Capua Vetere, intanto, è in arrivo un altro movimento destinato a far discutere: Salvatore Mastroianni, già Lega, dovrebbe ufficializzare a breve il passaggio in Fratelli d’Italia.

E non sarebbe un semplice cambio di casacca. Il suo nome potrebbe infatti finire direttamente sul tavolo come possibile candidato sindaco del centrodestra nella città del Foro.

Domenica, dunque, tutti insieme appassionatamente.

Ufficialmente per parlare di amministrative.

In realtà per capire chi porta i voti, chi porta i candidati e soprattutto chi pensa di poter decidere per tutti.

Perché la nuova legge elettorale può cambiare le regole.

Ma nel centrodestra casertano la partita resta quella di sempre:

prima si contano le preferenze, poi — forse — si contano le alleanze.

 
   
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