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LA DESTRA DI VANNACCI? A CASERTA CAMBIARE È DIFFICILE. SOPRATTUTTO QUANDO SI CAMBIANO SOLO LE TESSERE.

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Home > Cronaca > LA DESTRA DI VANNACCI? A CASERTA CAMBIARE È DIFFICILE. SOPRATTUTTO QUANDO SI CAMBIANO SOLO LE TESSERE.

A quelli che ci hanno raccontato la rivoluzione di Vannacci, la rottura con la vecchia politica, la meritocrazia, la nuova destra e il superamento dei vecchi schemi, una domanda semplice va fatta.

Ma Paolo Santulli è davvero il volto della discontinuità?

Perché a Caserta il nuovo corso di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, parte affidando il coordinamento provinciale a un uomo con una lunga esperienza politica alle spalle.

Santulli è stato parlamentare nella XIV legislatura, eletto nel 2001, passando da Forza Italia all’Udeur. Nel 2019 il suo nome compare inoltre nel percorso politico che ad Aversa portò alla candidatura di Alfonso Golia, nell’ambito di un gruppo di ex consiglieri del Partito Democratico.

Nulla di illecito, naturalmente.
Nulla di personale.

Ma politicamente una domanda resta.

Questa sarebbe la classe dirigente nuova con cui si dovrebbe costruire la rivoluzione contro la vecchia politica?

Perché il punto non è Santulli.
Il punto è la coerenza della scelta.

Se dici di voler rottamare i vecchi schemi, prima o poi devi spiegare anche chi metti al posto di quegli schemi.

Se parli di meritocrazia, devi spiegare quali meriti premi.

Se parli di discontinuità, devi spiegare dove comincia davvero la discontinuità.

Altrimenti rischia di accadere una cosa curiosa: cambiano il simbolo, cambiano le tessere, cambiano le fotografie sui social…

ma gli uomini restano quelli di prima.

E allora agli amici che ogni giorno ci spiegano che questa sarebbe la nuova destra chiedo soltanto di fare una cosa molto semplice:

non guardate gli slogan. Guardate gli uomini.

Guardate i curriculum.
Guardate i percorsi politici.
Guardate le scelte.

Perché la politica si giudica anche così: da chi viene chiamato a guidare, non soltanto da quello che viene promesso dal palco.

Io non contesto Paolo Santulli per la sua storia.

Contesto la contraddizione politica che questa scelta, a mio avviso, rischia di rappresentare.

Perché se la nuova politica deve essere davvero nuova, una regola dovrebbe valere per tutti:

i galloni si conquistano sul campo.

E soprattutto, non si possono chiedere agli altri gli stessi requisiti che non si è disposti ad applicare a se stessi.

— Ciro Guerriero

#Vannacci #FuturoNazionale #Caserta #Politica #Destra #Meritocrazia #Coerenza

 
   
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