Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello dell’ex sindaco Carlo Marino contro la sentenza del TAR del Lazio, che aveva confermato lo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni mafiose.
La decisione, adottata dalla Terza Sezione nella camera di consiglio dell’8 ottobre, conferma la legittimità del provvedimento di scioglimento disposto nel 2025.
Una vicenda che lascia a Caserta una ferita istituzionale profonda. Per la città si apre una questione che va oltre le aule di tribunale: quella della fiducia dei cittadini nelle istituzioni, della trasparenza amministrativa e della necessità di ricostruire un rapporto credibile tra politica e comunità.
Caserta ha bisogno di voltare pagina, ma voltare pagina significa anche non dimenticare. La legalità non può essere uno slogan da campagna elettorale: deve essere il fondamento di ogni amministrazione.
La città merita risposte, responsabilità e una nuova stagione di credibilità istituzionale













Lascia un commento