La coordinatrice di Ckè: “Portiamo i temi cruciali come il femminicidio nelle scuole”

Nonostante ogni giorno ognuno di noi metta impegno e volontà nel cercare di eliminare la piaga del femminicidio i numeri ci dicono che la violenza sulle donne non accenna a diminuire”. Così la coordinatrice del movimento CasertaKest’è, Daniela Petrache. “Contro questa piaga diffusa è necessario fare di più, dall’informazione alla prevenzione. Occorre ad esempio andare nelle…

Nonostante ogni giorno ognuno di noi metta impegno e volontà nel cercare di eliminare la piaga del femminicidio i numeri ci dicono che la violenza sulle donne non accenna a diminuire”.

Così la coordinatrice del movimento CasertaKest’è, Daniela Petrache.

“Contro questa piaga diffusa è necessario fare di più, dall’informazione alla prevenzione. Occorre ad esempio andare nelle scuole e spiegare ai ragazzi che un atto violento contro un altro essere umano è sbagliato”, aggiunge la coordinatrice di Kestè. “Bisogna partire dai più giovani perché solo infondendo loro una cultura del rispetto e della non violenza forse riusciremo a debellare questa orrenda piaga che non è degna della nostra società. Mi permetto di consigliare alcune iniziative necessarie la cui richiesta arriva da tante ragazze e giovani uomini che seguono con entusiasmo il nostro movimento. Il cambio che auspichiamo è culturale, vogliamo un Paese realmente paritario dove anche per le donne sia valido quella bellissima parte del terzo articolo della Costituzione che ci ricorda come ognuno – e immagino ognuna – debba essere messa in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale di persona. I luoghi idonei da cui iniziare il cambiamento sono i due più importanti agenti di socializzazione attivi nell’età formativa: i media e la scuola”, conclude la coordinatrice.

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