Al Comune di S.M.C.V. la pagnotta non teme epidemie e neppure pandemie.

S.Maria C.v. – E’ uno scandalo, quello della prima commissione, che eroga ai suoi 5 componenti, il presidente Di Monaco, Salvatore Mastroianni, Stefania Viscardo e Elisabetta Milone per la maggioranza, con Di Nardo del Pd, più di mille euro cadauno. 

Pensavate che le preoccupazioni dovute al contagio da coronavirus potessero bloccare la prima commissione?

La prima commissione disprezza il pericolo. E allora le si potrebbe dare l’incarico di gestire l’esigenza sanitaria. E invece, come se nulla stesse capitando, il presidente Di Monaco inanella una convocazione dopo l’altra.

Lunedì, ieri, martedì, oggi, mercoledì, domani. Perché se non convochi ogni giorno non puoi arrivare a fine mese. Sembra che anche il sindaco Antonio Mirra, dall’inizio del suo mandato, ha fatto della Prima Commissione una specie di seconda giunta.

Tutto ciò per garantirsi la tranquillità dei numeri di maggioranza. Invece, per quanto riguarda i contenuti, si può vedere che i lavori, divisi in due, tre sedute, potrebbero essere fatti in una sola. Cosa che eviterebbe la possibilità di lauti compensi e quindi, inevitabilmente, parte lo spacchettamento delle sedute sul nulla.

La preoccupazione all’interno della casa comunale di Santa Maria Capua Vetere è dovuta ad un possibile rischio di contagio da coronavirus tra le mura del municipio.

A quanto ci risulta, è stato eseguito il test del tampone faringeo a un genitore di un dirigente del comune sammaritano, assente da lavoro già da diversi giorni, all’incirca una settimana.

Saremo in grado di dare ulteriori informazioni nelle prossime ore, quando la coltre di incertezza intorno a questa vicenda si sarà schiarita.