Alessia ex miss trans si è sposata a Caserta, ora vuole un figlio

Alessia ex miss trans si è sposata a Caserta, ora vuole un figlio. Alessia Cinquegrana (che un tempo si chiamava Giovanni) si è sposata al Municipio di Aversa con Michele Picone. Amico del cuore e ora amore della vita, con cui convive già da sette anni.  Una folla di parenti, curiosi e giornalisti ha prima atteso la coppia davanti al…

Alessia ex miss trans si è sposata a Caserta, ora vuole un figlio

Alessia ex miss trans si è sposata a Caserta, ora vuole un figlio. Alessia Cinquegrana (che un tempo si chiamava Giovanni) si è sposata al Municipio di Aversa con Michele Picone. Amico del cuore e ora amore della vita, con cui convive già da sette anni

Una folla di parenti, curiosi e giornalisti ha prima atteso la coppia davanti al Comune, per poi affollare l’aula consiliare dove si è svolto il rito civile, durato pochi minuti, giusto il tempo per leggere ai novelli sposi gli articoli del codice civile sui diritti e i doveri dei coniugi, quindi il fatidico “sì” da parte di entrambi, con applausi e fatidico ‘bacio’. Il matrimonio civile (da non confondersi con l’unione civile) è stato celebrato dal vice-sindaco di Aversa Federica Turco, accompagnata dall’ufficiale di Stato Civile Anna Belluomo. (video)

L’eccezionalità di questo matrimonio, che è divenuto un’ evento, sta nel fatto che Alessia Cinquegrana, 29 anni, insegnante di ballo latino e stilista, è la prima transessuale ad approdare al matrimonio in Italia senza aver completato il cambiamento di sesso. “Sono sempre stata femmina dentro, fin da bambina”, ripete Alessia che, dopo anni di cure e operazioni, ha ormai il volto e il corpo di una ragazza. È stata dichiarata donna dal tribunale di Napoli, ma ha scelto per ora di non sottoporsi all’intervento chirurgico finale, quello appunto che la trasformerà per sempre da uomo a donna.

”E’ la vittoria di noi trans – dice serena Alessia – poter cambiare genere senza per forza dover cambiare sesso”. (La legge 164 del 1982 prevedeva che si potesse mutare identità soltanto dopo l’operazione chirurgica di rettifica degli organi genitali. Una sentenza della Cassazione del 2015 ha invece affermato che questa può essere riconosciuta anche senza la trasformazione definitiva).

Qualcuno aveva intenzione di rovinare la festa ai novelli sposi con scritte davvero stupide, ma non  hanno ottenuto il risultato sperato.

Alessia spiega poi che “le scritte omofobe apparse questa mattina su un muro nei pressi di piazza Municipio non mi toccano. Queste persone sono represse, io invece sono felice di ciò che sono”. L’ex Miss trans dice poi che è sua intenzione “adottare una bambina. Ora ho tutti i documenti in regola”.

  

Il suo avvocato, Ileana Capurro, presidente dell’Associazione Trans Napoli, spiega “che nessuna norma, nell’ordinamento italiano, vieta ad Alessia di adottare un bimbo. Farà da apripista, come già fatto con il matrimonio, e se ci dovessero dare torto andremo alla Corte Europea”.

La sua felicità Alessia l’ha dedicata alla Madonna dell’Arco, a cui è devotissima. E a tutte quelle come lei, “nate in un corpo sbagliato”, e alle loro battaglie fisiche e legali per conquistare una vera identità.

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