AORN – Al Pronto Soccorso medico e due infermieri positivi al virus

Non chiare le dinamiche, dei tamponi effettuati, sui soggetti riusultati asintomatici.

CASERTA – Nel pronto soccorso dell’ospedale civile Sant’Anna e San Sebastiano, un medico e due infermieri sono risultate positive ieri al coronavirus.

Nel contempo è’ importante chiarire ai nostri lettori alcuni aspetti ancora non emersi.

Si è trattato di tamponi effettuati nell’ambito del protocollo che impone al personale ospedaliero, soprattutto a quello esposto nei reparti di primo intervento e di pronto soccorso, di sottoporsi, una volta alla settimana al controllo del tampone.

Quello che non si sa e non  è ancora chiaro, se le tre persone contagiate erano al primo giro di tampone o se ne avevano già fatti altri nelle scorse settimane con esito negativo.

Particolare tutt’altro che irrilevante, visto che ciò permetterebbe di stabilire se non proprio in maniera matematica, il periodo durante il quale il medico e i due infermieri, tutti asintomatici, hanno svolto, loro malgrado, la funzione di vettori del contagio.

Comunque, ieri pomeriggio è scattata la procedura già messa in opera in un altro paio di circostanze. Pronto soccorso chiuso e tampone per tutti quelli che ci lavorano, al di la della circostanza di una eventuale verifica, a loro già effettuata nei giorni scorsi, nell’ambito degli ordinari controlli. Riteniamo stesso discorso per i familiari dei tre e per tutti quelli che con loro sono entrati in contatto ultimamente.

Insomma, anche questo fatto dimostra la pericolosità di questo virus che esprime un altissimo tasso di contagiabilità, come pochi se ne sono visti in passato anche quando si sono analizzati gli effetti di normali e fondamentalmente innocui virus influenzali diversi dal Covid-19 che, formalmente pure questo è.

Si è in attesa di capire bene dunque come siano andate le cose, partendo dal punto che abbiamo trattato all’inizio di questo articolo: il tampone a cui sono stati sottoposti il medico e i due infermieri è il primo oppure no? Perchè se è il primo, non sappiamo da quanto tempo i tre sono positivi e siccome questa è una roba particolarmente insidiosa anche per i tanti asintomatici che si vengono a formare nella popolazione epidemiologica, incognite sono anche le prospettive, anzi, le possibilità che questa triade di nuovi contagiati abbia potuto accendere un focolaio più ampio.