Biodigestore a Ponteselice raddoppia il costo

Guerriero: 'Il costo dei lavori passano da 19 a 36 milioni per questo non si è discusso in Consiglio, a breve avranno lo sfratto, lo sanno bene che stiamo arrivando, e questa volta i casertani non si faranno abbindolare da 'piatti vacanti'.'

“È emerso il motivo per cui non si è discussa la mozione “Biodigestore “ in consiglio comunale. La novità è che si dovranno chiedere 16 milioni e mezzo di euro in più e quindi un totale di 36 milioni di euro per realizzare il mega impianto di compostaggio davanti al bene Unesco ovvero la  Reggia di Caserta  e nella prossimità dei centri abitati, afferma indignato il Presidente di Caserta Kest’è, dott.Ciro Guerriero.
I cittadini casertani sono contrari a questo impianto di 50mila tonnellate, ma soprattutto, la città di Caserta non può ospitarlo, continua Guerriero. Purtroppo , il progetto definitivo per il Biodigestore è stato approvato dalla Giunta Comunale di Caserta, per il quale dovranno chiedere altri fondi alla Regione,” conclude il Presidente di Caserta Kest’è.

In solo 3 giorni l’esecutivo  cittadino ha chiuso il cerchio su Ponteselice e approvato il progetto redatto dalla Rti Tecnosistem di Napoli che si è aggiudicato la gara espletata dall’Asmel. Anche se i 26 milioni di euro di finanziamento regionale non bastano perché solo per i lavori, si legge nella delibera di giunta, il prezzo è quasi raddoppiato passando da 19 milioni e 600mila euro previsti dal finanziamento ai 36 milioni della stima economica presentata dalla ditta. “La somma maggiore è dovuta in parte alla necessità di opere di mitigazione ambientale considerato il posizionamento dell’intervento attiguo a zona sottoposta a vincolo ambientale ed a vincolo paesaggistico ed in parte ad opere complementari all’impianto stesso ( distributore di GPL, centro congressi, centro didattico – museale, centro formativo, ecc)”.

Quindi, si è deciso di procedere, in accordo con la struttura di missione della Regione, di  realizzare l’intervento in due stralci funzionali: il primo, da 19 milioni e mezzo come da finanziamento approvato, mentre il secondo da 16 milioni e 413mila euro “per i quali chiedere ulteriore finanziamento”.