IL BUONARROTI NON DEVE DIVENTARE UNA SCUOLA DI SERIE B

Riceviamo e pubblichiamo volantino dell’Istituto BUONARROTI di Caserta IL BUONARROTI NON DEVE DIVENTARE UNA SCUOLA DI SERIE B LE DECISIONI ASSUNTE DALLA PROVINCIA, DALL’USP  E  DALL’USR HANNO LESO: LA GARANZIA DEL DIRITTO ALLO STUDIO Ritrovarsi di fronte alle porte chiuse della propria scuola e non sapere nulla sul proprio immediato futuro, mentre per tutti gli…

Riceviamo e pubblichiamo volantino dell’Istituto BUONARROTI di Caserta

IL BUONARROTI NON DEVE DIVENTARE UNA SCUOLA DI SERIE B

LE DECISIONI ASSUNTE DALLA PROVINCIA, DALL’USP  E  DALL’USR HANNO LESO:

LA GARANZIA DEL DIRITTO ALLO STUDIO

Ritrovarsi di fronte alle porte chiuse della propria scuola e non sapere nulla sul proprio immediato futuro, mentre per tutti gli altri studenti riprendono le attività del nuovo anno scolastico, significa subire un atto di violenza ed una ferita alla propria dignità di cittadini, tanto più grave se si tratta di adolescenti.
LE ESIGENZE DEI RAGAZZI DEL BUONARROTI

Con la decisione dei doppi turni non si è tenuto per nulla conto della provenienza da una ampia area geografica degli studenti e delle esigenze delle famiglie, su cui si è scaricato tutto l’onere di garantire la frequenza dei propri figli (provvedere ai trasporti, in quanto non ve ne sono né di pubblici né di privati).iò provoca anche l’impossibilità a svolgere attività extracurriculari e sportive.

LA COMUNICAZIONE INDECENTE E LA FUGA

È vero invece che si è lasciato che quattro mesi trascorressero senza che nemmeno si desse avvio ai lavori, senza che alcuna informazione, chiara e trasparente, fosse data agli utenti e ai lavoratori del “Buonarroti”, scaricando sulla scuola, dalla dirigente ai docenti al personale tutto, l’onere di sostenere il peso della situazione, compresa l’ansia e la rabbia dei genitori, che spesso si è scaricata proprio su di loro, con la richiesta incessante di informazioni che non arrivavano o la soluzione di una “fuga” verso altri Istituti. Tutto questo fino alla ripresa dell’anno scolastico del 14 settembre quando, finalmente, si è appreso dal notiziario regionale delle 14.00 che era stata trovata una sistemazione per gli studenti in ben tre scuole diverse, ma in un numero di aule non sufficienti per tutte le classi e con la prospettiva di procedere con turni pomeridiani per i tre quarti di esse.

LA CERTEZZA DEI LAVORI

riteniamo del tutto inaccettabile che in una tale emergenza e con finanziamenti già approvati DAL FEBBRAIO 2017 ed addirittura in parte già erogati alla ditta appaltatrice dei lavori, non si siano finora assunte decisioni che lascino intravvedere una rapida soluzione, anzi, sembra che i tempi possano essere ulteriormente procrastinati;

 

LE NOSTRE RICHIESTE

Che vengano espletate tutte le ricerche possibili,e a nostro avviso ce ne sono, per trovare una soluzione che permetta anche ai nostri ragazzi la frequenza in orari ANTIMERIDIANi

 

la verifica, senza indugio e con la massima urgenza,  di quante aule libere dispongono le sedi degli istituti superiori della provincia di Caserta, dove poter ospitare gli alunni del Buonarroti in orario antimeridiano (per aule libere intendiamo le aule occupate dalle classi e non a deposito).

 

che con procedura d’urgenza vengano compiute in tempi rapidi tutte le pratiche necessarie al completamento dei lavori, previo accertamento delle condizioni di espletamento dell’appalto e delle responsabilità in merito a quanto sta ostacolando il prosieguo dei lavori;

 

La chiusura di una scuola non equivale a quella di un esercizio pubblico, un supermercato o una sala giochi, alla cui mancanza si può ovviare. È sicuramente una violazione di diritti garantiti costituzionalmente, quali quelli all’istruzione e al riconoscimento e valorizzazione delle proprie capacità, ma è, ancora di più, una “cattiva” educazione alla democrazia. La scuola è la prima istituzione con cui si entra in rapporto, è il luogo in cui si impara ad essere cittadini fin dalla più tenera età, titolari di diritti e doveri; tutto ciò che accade nella scuola, non solo quello che passa attraverso l’insegnamento formale, è fonte di educazione, in particolare le relazioni e i comportamenti, soprattutto quelli con degli adulti.

Ebbene, quale lezione hanno ricevuto i nostri alunni da tutto quanto è accaduto finora? Si sono ritrovati di fronte ad istituzioni silenti, sballottati dall’uno all’altro con vaghe promesse, mentre venivano costretti a sacrifici insostenibili in un momento cruciale dell’anno scolastico.

COMITATO STUDENTI, GENITORI E DOCENTI DEL BUONARROTI DI CASERTA

 

 

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