Campetti Nike ‘E. GALLICOLA’ – LO SPORT PASSA LA PALLA ALLA MICROCRIMINALITA’

 Lettera Aperta di una cittadina indirizzata all’ Amministrazione Comunale Mi chiedo se sia possibile esercitare il semplice diritto soggettivo per poter vivere tranquilli nella propria abitazione, se sia possibile lavorare o semplicemente dormire durante le ore notturne. Abito in via Giuseppe Maria Bosco e purtroppo affaccio sui campetti Nike. Quando acquistai il mio appartamento la…

 Lettera Aperta di una cittadina indirizzata all’ Amministrazione Comunale

Mi chiedo se sia possibile esercitare il semplice diritto soggettivo per poter vivere tranquilli nella propria abitazione, se sia possibile lavorare o semplicemente dormire durante le ore notturne.

Abito in via Giuseppe Maria Bosco e purtroppo affaccio sui campetti Nike. Quando acquistai il mio appartamento la situazione era tranquilla perché alle 20.30 circa il cancello dei suddetti campetti veniva chiuso da un custode (dipendente del Comune di Caserta).

Ahimè sono parecchi anni che dell’addetto dell’apertura e della chiusura del cancello, non vi è più traccia mentre dell’inciviltà e della micro delinquenza di ogni genere se ne abbonda a tutte le ore ed in special modo in quelle notturne.

Più volte sono dovuta ricorrere alle forze dell’ordine e devo dire con piacere che il 113 è sempre intervenuto con sollecitudine non si può dire lo stesso del 112. Stendiamo un velo pietoso sui vigili urbani.

Giustamente la Polizia mi ha ribadito più volte che il loro intervento non è risolutivo perché è il Comune di Caserta a dover intervenire in modo definitivo con la chiusura serale del cancello.

Il disturbo della quiete pubblica e gli schiamazzi notturni, sono deprecabili per il benessere del cittadino.

Non si può e non si deve sottostare alla prepotenza dei teppisti che la fan da padrone con una sfrontatezza che è a dir poco raccapricciante.

Mi sono rivolta al Comandante dei Vigili Urbani, al Dirigente del Comune ing. Sorbo ed al Commissario Prefettizio Nicolò per cercare di risolvere il problema ma è stato come si suol dire un buco nell’acqua.

L’amara realtà è che noi semplici cittadini, non contiamo nulla per le Amministrazioni Comunali se non quando si è sotto elezione.

Viviamo, anzi sopravviviamo in una condizione pessima, con disservizi di ogni genere.

Ritornando al discorso primario e cioè dei campetti Nike, devo dire che sono diventati terra di nessuno, il paradosso è che i suddetti campetti vengono utilizzati per gli esercizi ginnici dalla scuola pubblica Leonardo da Vinci. Gli alunni esercitano le loro attività ginniche sull’immondizia ed i vetri rotti.

Come sempre il Comune è completamente assente, sia per la pulizia che per il ripristino della sicurezza riparando il cancello (che tra l’altro è un ammasso di ruggine).

Sarei curiosa di sapere come si comporterebbe al riguardo il Primo Cittadino se la sua dimora si affacciasse sui campetti di basket.

Forza Sindaco Marino, dimostri ai suoi concittadini che le promesse che ha fatto durante la sua campagna elettorale non sono solo favole.

Nell’ultimo consiglio Comunale, ho potuto ammirare la sua eloquenza quando ha illustrato le sue linee programmatiche, ha parlato per più di due ore senza dir nulla. Davvero, il suo programma fa specie al miglior libro di favole.

Come semplice cittadina, la esorto a ritornare con i piedi per terra e di incominciare a risolvere anche le emergenze più semplici.

Caro Marino, indubbiamente la capacità oratoria o l’arte della parola di cui Lei è molto dotato, è cosa assai lodevole nella sua professione di Avvocato ma come Sindaco in assoluto la dote più acclamata ed apprezzata da suoi concittadini è la concretezza, la capacità di risolvere in tempi brevi e non biblici, le problematiche di cui è affetta la città.

Dalla fine di giugno ad oggi, sono trascorsi svariati mesi in cui non è stato fatto nulla di risolutivo dalla sua Amministrazione.

Invero è che per formare la Giunta ci sono voluti appena tre mesi, così come per la nomina del suo Vice e del suo Presidente del Consiglio Comunale.

Se questo è il buon giorno, sinceramente non oso immaginare quale sarà il prosieguo.

Nella speranza che Lei possa smentire con i fatti le mie perplessità, Le auguro buon lavoro.

(lettera firmata)

Alcuni progetti MAI attuati

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