PER FARSI ASCOLTARE SERVE IL TG3?
In via Ferrarecce il sottopasso ferroviario è diventato il simbolo di un’incuria che, secondo le segnalazioni dei residenti, va avanti da mesi: illuminazione assente, infiltrazioni, pavimento scivoloso, sporcizia e paura per la sicurezza.
Le segnalazioni non bastano, le proteste cadono nel vuoto. Così i cittadini raccolgono firme e chiamano il TG3 Campania: perché, a quanto pare, per ottenere attenzione non basta denunciare un problema, bisogna trasformarlo in un caso mediatico.
Il sottopasso serve Rione Acquaviva, circa 20mila residenti secondo la ricostruzione locale, e collega anche chi arriva da San Nicola la Strada. Un’infrastruttura utile, lasciata però in condizioni che richiedono verifiche e interventi urgenti.
E poi c’è il mistero dei lavori eterni: si interviene, si finisce, e dopo un po’ sembra di dover ricominciare da capo. Un’opera di San Pietro, verrebbe da dire: sempre in cantiere, mai davvero risolta.
La domanda è semplice: gli uffici competenti interverranno prima che serva un’altra troupe televisiva?
Perché la manutenzione non dovrebbe dipendere dalle telecamere. E la sicurezza dei cittadini non può aspettare il prossimo servizio in TV.














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