IL COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO STUDENTI IN ROTTA CONTRO LA BANCAROTTA

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO STUDENTI IN ROTTA CONTRO LA BANCAROTTA A partire dal 18 novembre migliaia di studenti del casertano si sono mobilitati per far fronte al dissesto finanziario della provincia: manifestazioni, occupazioni, flash mob, sit-in, senza che nessuna istituzione accogliesse le nostre richieste. Dopo la chiusura di alcuni istituti del casertano e dopo la minaccia…

COMUNICATO STAMPA COORDINAMENTO STUDENTI IN ROTTA CONTRO LA BANCAROTTA

A partire dal 18 novembre migliaia di studenti del casertano si sono mobilitati per far fronte al dissesto finanziario della provincia: manifestazioni, occupazioni, flash mob, sit-in, senza che nessuna istituzione accogliesse le nostre richieste.
Dopo la chiusura di alcuni istituti del casertano e dopo la minaccia da parte del presidente della provincia di chiudere ben 91 istituti inagibili in tutta la provincia, gli studenti del casertano hanno deciso di mobilitarsi nuovamente.
In seguito al corteo del 20 Maggio tre delegati del movimento studentesco sono saliti alla prefettura per organizzare un tavolo di discussione con i dirigenti scolastici della provincia e per chiedere un incontro con il ministro dell’istruzione.
Il dirigente Iorio e il dirigente Italiano hanno approvato le nostre richieste.
Nei giorni seguenti però, ci siamo visti chiudere le porte della prefettura. Nè i due dirigenti sopracitati, nè il dirigente provinciale Romano sembravano più disponibili ad avanzare le nostre richieste.
Nè attraverso le istituzioni, nè attraverso la consulta provinciale siamo riusciti ad ottenere un incontro con i dirigenti scolastici per discutere della degradante situazione in cui versano le scuole casertane.
Tutto ciò è sconcertante.
Continua ormai da mesi la lotta contro il dissesto provinciale, che ora più che mai minaccia l’inizio del prossimo anno scolastico.
Siamo sconcertati rispetto al mondo istituzionale dove nessuno è disposto a prendersi responsabilità.
Non vogliamo essere noi studenti a doverci rimettere per anni di malaffare politico nel casertano.
Per questo chiediamo che il governo ascolti e accolga le nostre istanze e dia risposte concrete ad 83.000 studenti, che hanno vissuto quest’anno scolastico senza sicurezza e con la costante paura di vedersi chiudere la scuola da un giorno all’altro e che non possono essere certi di cominciare il prossimo.

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